lunedì 7 dicembre 2015
sabato 5 dicembre 2015
LA TANGENZIALE DEI BAMBINI.
A Casalmaggiore c'è un'opera pubblica che può essere realizzata domattina, è un'opera a costo zero ed è di grande utilità per la mobilità dei Bambini, l'abbiamo chiamata TANGENZIALE, perchè oltre ad unire i punti principali della città (Scuole, Palestra Baslenga, Piazza Garibaldi, Parco Golena/Lido Po, Musei e Teatro) è anche esterna alla viabilità del centro storico dispiegandosi quasi completamente sull'argine maestro. E' una Tangengeziale dolce, ad esclusivo utilizzo di Pedoni e Ciclisti, e quindi Sicura. Ha come tutte le tangenziali entrate/uscite che in questo caso sono rappresentate dalle scalinate e dalle strade di immissione sull'argine. Utilizzabile per diversi usi quali Piedibus/Bicibus per gli scolari della Marconi e Diotti, percorso casa-palestra per gli atleti, percorso per le visite/minigite delle classi verso i siti culturali della città e la golena del Po.
E' a "costo zero" perchè il percorso è per la maggiorparte già presente ed abbisogna solo di due interventi principali per renderlo sicuro e completo.
Per la Sicurezza occorre separare fisicamente il passaggio pedonale tra le due sbarre all'altezza del Lido Po in modo tale che le auto non invadano la corsia preferenziale.
Per la continuità del percorso occorre realizzare un passaggio pedonale su terreno comunale a fianco della Scuola Marconi che colleghi la discesa (già presente) sotto l'argine (prima della chiesetta di S.Maria) ed il piazzale della scuola.
Il percorso è anche già stato in parte sperimentato il 29/5/2015 con il WALKBIKETOSCHOOL e funziona !
Il percorso è anche già stato in parte sperimentato il 29/5/2015 con il WALKBIKETOSCHOOL e funziona !
E' un'opera prioritaria perchè:
- permette ai cittadini (utenza debole) di riconquistare "spazi di libertà", ora negati dalla pericolosità delle infrastrutture stradali cittadine, anche perchè i Bambini fino a 18 anni possono muoversi in autonomia solo a piedi e in bici.
- è pedagogica per le nuove generazioni, che in questo modo si abituano a muoversi in modo sostenibile.
- aiuta ad abbattere le polveri sottili PM10 e PM2,5 e l'inquinamento dell'aria determinato anche dalle automobili (la Pianura Padana ha l'aria più inquinata d'Europa!).
- è un risparmio economico per le casse comunali, in quanto la diminuzione dei tragitti casa/scuola in auto evita che il porfido già pesantemente ammalorato nel centro storico si degradi ulteriormente.
- mantiene la cittadinanza in forma fisica (30 minuti di cammino giornaliero sono consigliati dai principali istituti di ricerca sulle malattie).
Ne parleremo giovedì 10 Dicembre alle ore 18 a questo incontro che il Comitato Slow Town ha organizzato insieme alle Scuole Marconi e Diotti:
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/11/nuova-linea-piedibus-bicibus-argine.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/11/le-buche-nel-porfido-e-la-limitazione.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2015_01_01_archive.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2015/01/scuola-marconi.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2015/11/spostate-il-parco-della-posta-vicino.html
Ne parleremo giovedì 10 Dicembre alle ore 18 a questo incontro che il Comitato Slow Town ha organizzato insieme alle Scuole Marconi e Diotti:
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/11/nuova-linea-piedibus-bicibus-argine.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/11/le-buche-nel-porfido-e-la-limitazione.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2015_01_01_archive.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2015/01/scuola-marconi.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2015/11/spostate-il-parco-della-posta-vicino.html
giovedì 3 dicembre 2015
GHOST BIKE E RICHIESTA DI FARE QUALCOSA. PER TUTTE LE ANNAMARIE, E PER I LORO FIORI
Un ramo di vischio, vero, nel cestino della bici bianca. "Perché mia
nonna non me lo avrebbe mai perdonato se le avessi messo qualcosa di
finto, lei che amava i fiori". Una vita, quella di Annamaria Benasi, che
si è spenta un anno fa, proprio come oggi, nell'attraversare la strada.
La strada è la ex statale, di fronte al supermercato Famila. A parlare è
il nipote, Carlo Pellegri che proprio questa mattina ha voluto essere
presente nella posa della seconda ghost bike cittadina. "L'anno scorso,
proprio alle 11, è successo quel che è successo. Questa bici mi
ricorderà per sempre quei momenti, e tutte le emozioni che non auguro a
nessuno. Ma questo non è solo il simbolo di quel che è stato, a
prescindere da quello è un monito affinché si ponga mano alle
problematiche legate alla viabilità". Non si può dare sempre la colpa
alla strada, come ricorda Carlo, c'è un destino o "Per me che credo, un
volere di Dio in quel che succede". Questo non toglie che a porre mano
alle problematiche della viabilità di una città siano gli uomini. La
soluzione sarebbe quella di cominciare a far fronte ai problemi.
"Basterebbero semplici cose, tante a costo zero o quasi, per cominciare a
lavorare sulla sicurezza in città come nelle frazioni" spiega il
comitato Slow Town promotore dell'iniziativa. Il Comitato ricorda il
Bike to school del giugno 2014, la segnalazione delle problematiche
nelle varie vie cittadine allo stesso assessore alla partita, Giovanni
Leoni, le situazioni limite (limite se non al di fuori) di quel che
prescrive il Codice della Strada. Ad oltre un anno le situazioni limite
(se si eccettua un abbozzo di intervento in via Baldesio) sono le stesse
di allora. Ci sono i soldi per unire via Paul Harris a via Petofi. Con
quei soldi si potrebbero fare una trentina di attraversamenti pedonali
rialzati laddove servono. In centro "Come nelle frazioni dove, non ce ne
dimentichiamo, ci sono problemi altrettanto seri legati alla sicurezza e
alla viabilità". Intanto che il tempo passa, una donna attraversa nello
stesso luogo, nello stesso punto: "Ecco - spiega l'avvocato Pellegri -
l'anno scorso andò proprio così". C'è un passaggio, e la gente passa.
Sono donne in bicicletta per lo più, anziane. "Che vanno a far spesa,
perché da questa parte della città non c'é quasi nessuna possibilità di
farla". Donne anziane, come lo era Annamaria Benasi. Destino, o forse
volere divino, o forse chissà. Resta il ricordo, una bici bianca al
margine della strada e la sensazione che ancora poco o nulla sia stato
fatto. "Ecco - cocnlude Carlo - saranno intransigenti, o talebani come
li hanno definiti e rompiscatole, ma stanno facendo una battaglia
giusta. Che non è una battaglia per loro, è una cosa che deve riguardare
tutti. Sediamoci tutti attorno ad un tavolo, e guardiamo quel che si
può fare". Un invito, questo fatto all'amministrazione. Che non ha
responsabilità in quel che c'é ma ha responsabilità nel - almeno sino
ora - non porvi mano. "Chiediamo - chiosa il comitato - che si abbia il
coraggio di fare perché le parole non servono più, senza fatti concreti.
Chiediamo a questa amministrazione di distinguersi, di intervenire. E
continueremo a chiederlo". La gente passa in bici, o a piedi. Tante
Annamaria, con i loro nipoti, i loro sorrisi e i loro fiori, che
meritano risposte. Qui, come in tutta la città, frazioni comprese.
Nazzareno Condina
venerdì 27 novembre 2015
APPELLO AI GENITORI !
Cari Genitori,
Domani, Domenica 29/11/2015 alle ore 11:00, venite con i vostri figli davanti alla stazione di Casalmaggiore a piedi o in bici per partecipare alla Marcia Mondiale per il Clima.
E' un gesto simbolico, non cambierà da solo le sorti dell'umanità e delle nuove generazioni, ma è importante che i nostri/vostri figli conoscano e si interroghino sui problemi che dovranno affrontare da grandi e che capiscano che già ora con l'aiuto dei loro genitori possono cambiare le proprie abitudini di vita (come si muovono, cosa mangiano, cosa consumano) per evitare che l'inquinamento e l'innalzamento delle temperature, causate dall'attività umana, renda la terra inospitale alla vita umana ed agli altri esseri viventi.
E' un cambiamento epocale che non possiamo delegare ad altri ed una responsabilità che ci dobbiamo prendere come genitori per il bene delle prossime generazioni e dei nostri famigliari in particolare.
Quindi vi aspettiamo numerosi !!
GHOST BIKE IL 3 DICEMBRE 2015
CASALMAGGIORE - Non una data qualunque, ma una data simbolo, quella
della morte di Annamaria Benasi, vittima della strada. Vittima di una
strada in cui, per le utenze deboli si fa ancora troppo poco per la
sicurezza. Giovedì 3 dicembre alle ore 11, in via Guerrazzi e davanti al
parcheggio della Famila, sulla ciclabile posta dall'altra parte della
strada, verranno piazzate due bici bianche. Un modo
per ricordare le vittime della strada ma ancor di più un modo per
spingere la politica a fare, e fare presto per una situazione divenuta
oramai intollerabile. Un gesto simbolico, ma pieno di significato. A
portare avanti l'iniziativa il comitato Slow Town, da sempre in prima
linea per quel che riguarda la sicurezza stradale. Casalmaggiore, comune
che supera ormai le 15 mila anime, non ha un PUM (Piano Urbano
Mobilità) attualizzato, non ha un PUT (Piano Urbano del Traffico)
aggiornato (l'ultima revisione è di dieci anni fa) e neppure un piano
per la mobilità scolastica che tenga conto dell'utenza debole che ogni
giorno si muove sulle strade cittadine, nonostante un piano per la
mobilità scolastica sia depositato in comune ormai da tempo e senza
alcuna risposta. Casalmaggiore ha pure ciclabili non a norma con il
Codice della Strada e numerose altre criticità che interessano ciclisti,
pedoni, l'utenza debole. Per questo ormai da tempo, ed in rotta con i
tempi elefantiaci della politica, si chiede all'amministrazione di far
presto e soprattutto di fare. Le manifestazioni di ghost bike nascono
nei paesi anglosassoni per ricordare le vittime della strada. In questo
caso al ricordo si unisce una richiesta. Invero, la solita portata
avanti ormai da tempo tra accuse varie e rifiuti di incontri che
sottolineano una debolezza della politica nel mettere mano ai problemi.
La ghost bike cittadina vuole essere l'ennesimo richiamo alla politica.
Un richiamo al fare, verbo passato per troppe volte sotto l'uscio.
Investito sulle strade polverose della politica e della sua lentezza.
Nazzareno Condina
domenica 8 novembre 2015
SPOSTATE IL PARCO DELLA POSTA VICINO ALLA SCUOLA MARCONI
Questo parco, ormai abbandonato da anni, sporco e con molte strutture fatiscenti e non utilizzate, oltre che con giochi rotti o in cattive condizioni, sarebbe da chiudere.
Data la sua vicinanza con la strada asolana nella quale passano giornalmente circa 18 mila veicoli, più che un Parco pubblico oggi è un "Gasificatore di polveri sottili" (vedasi PM10 e PM 2,5) per i polmoni dei Bambini. Il forte rumore proveniente dalla strada poi completa il quadro poco edificante di una struttura che li non doveva mai sorgere come luogo di ritrovo e svago per le famiglie.
L'occasione quindi era ghiotta per ripensarne l'utilizzo e per spostare il parco a luogo più adatto agli utenti.
Riteniamo che, senza abbattere gli alberi presenti, ma semplicemente abbattendo le collinette lato muraglia, questa zona possa diventare una delle porte di ingresso della città trasformandola in un parcheggio auto, permettendo ai visitatori tramite un percorso pedonale/ciclabile sicuro di recarsi nel centro storico (in prospettiva anche una navetta veloce, trenino, ed il bike/sharing in zona possono aiutare).
I Parchi dovrebbero essere progettati in zone tranquille, residenziali e dove l'utenza bambini è numerosa. Per questo pensiamo che il posto più adatto dove trasferire il parco della posta sia la Scuola Marconi in zona Baslenga dove vi sono due appezzamenti di terra non utilizzati proprio di fronte ed uno sul lato sinistro che confina con l'argine maestro, proprio nel tratto dove abbiamo chiesto che venga realizzato uno stradello per la linea Blu del Piedibus.
Scuola Marconi che tra infanzia e primaria può contare su 600/700 Bambini, che in uscita dalla scuola potrebbero fermarsi con i nonni ed i famigliari per giocare insieme agli amici, fare la merenda e riprendersi dopo otto ore seduti sui banchi. Parco che sarebbe di grande utilità nelle giornate calde per dare refrigerio e sedute a chi è in attesa dell'uscita delle scolaresche alle 16 per buona parte dell'anno.. Parco che andrebbe anche a servire tutta l'utenza che quotidianamente si sposta sull'argine maestro in zona S.Maria e struttura di accoglienza cicloturistica di VENTO.
Quanto detto permetterebbe una migliore qualità della vita della cittadinanza, portando i servizi dove servono ed eliminando una parte del traffico veicolare dal centro storico.
http://www.ogliopo.laprovinciacr.it/news/ogliopo/120180/Parco--disinnescata-la-sentenza.html
http://www.oglioponews.it/2015/06/29/il-parco-di-via-corsica-cambia-volto-e-la-causa-legale-finisce-qui/
sabato 31 ottobre 2015
"Ci stiamo lavorando" !!!! (2007-2015)
Questo è un articolo di giornale comparso sul quotidiano "La Cronaca" il 16 maggio 2007, articolo che pubblica una lettera di una ciclista e cittadina casalasca che è stata travolta provenendo dalla "ciclabile" di via Guerrazzi.
La ciclista spiega molto bene perchè è stata travolta dall'auto, di chi è la colpa (non solo dell'automobilista che non si è fermato allo stop) e cosa bisogna fare per risolvere il problema. Si legge infatti nell'articolo:
"Abbiamo svenduto la sicurezza dei cittadini per 5 parcheggi?"
"Se facciamo una ciclabile a ridosso di uno stop cieco e "inganniamo" inoltre gli autisti mettendogli uno specchio di fronte facendogli così credere che ci si può anche non fermare, il danno ormai è fatto. Per quale motivo non è stata fatta la ciclabile sul lato opposto? E' solo imperizia del tecnico che l'ha progettata o abbiamo veramente svenduto la sicurezza dei cittadini per 5 parcheggi? Più in generale, quali sono le agevolazioni per chi ha deciso, come me, di utilizzare la bicicletta per gli spostamenti urbani, e cioè in equilibrio con le esigenze che in questo momento richiedono le città? Non vi pare diseducativo permettere ovunque l'accesso alle automobili in una delle zone più inquinate del pianeta?"
"Abbiamo svenduto la sicurezza dei cittadini per 5 parcheggi?"
"Se facciamo una ciclabile a ridosso di uno stop cieco e "inganniamo" inoltre gli autisti mettendogli uno specchio di fronte facendogli così credere che ci si può anche non fermare, il danno ormai è fatto. Per quale motivo non è stata fatta la ciclabile sul lato opposto? E' solo imperizia del tecnico che l'ha progettata o abbiamo veramente svenduto la sicurezza dei cittadini per 5 parcheggi? Più in generale, quali sono le agevolazioni per chi ha deciso, come me, di utilizzare la bicicletta per gli spostamenti urbani, e cioè in equilibrio con le esigenze che in questo momento richiedono le città? Non vi pare diseducativo permettere ovunque l'accesso alle automobili in una delle zone più inquinate del pianeta?"
Sono passati più di OTTO anni e la ciclabile è ancora lì, nessun provvedimento è stato preso nonostante tanti altri incidenti siano accaduti in quel punto e nonostante quella ciclabile non sia a norma del Codice della Strada come tutte quelle fatte in controsenso in città.
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