Dal progetto "Cultura del Territorio n.7" del Polo Scolastico Romani edito dalla Biblioteca Mortara con il patrocinio del Comune di Casalmaggiore estrapoliamo l'opinione tecnica del Comandante della Polizia Municipale di Casalmaggiore sull'utilità delle Zone30 e l'opinione di uno studente del polo Romani sulla sperimentazione fatta in via Baldesio:
giovedì 18 giugno 2015
GLI STALLI DI SOSTA IN VIA ROMANI VIOLANO IL CODICE DELLA STRADA
Nonostante si sia segnalato più volte nell'ultimo anno, che in via Romani non è rispettato il Codice della Strada, con il rifacimento della segnaletica a terra nelle ultime settimane il Comune ha di nuovo disegnato gli stalli sui marciapiedi. I marciapiedi sono stati pensati per proteggere i pedoni e non per la sosta degli autoveicoli e devono essere di larghezza minima di 1,5 metri. La deroga utilizzata dal Comune in via Romani che prevede di lasciare almeno un metro lineare per il passaggio dei pedoni non è rispettata in almeno 5 punti. Andate con un metro a misurare e vi accorgerete che il minimo di un metro dal muro non c'è. Chiediamo che siano immediatamente eliminati tutti gli stalli che non rispettano il metro lineare. E come abbiamo descritto nel post "Marciapiedi Liberi" (link qui sotto), che si installino dei paletti per delimitare gli stalli altrimenti le auto debordando impediscono di fatto il passaggio dei pedoni anche dove è rispettato il minimo. Le immagini parlano da sole.
MARCIAPIEDI LIBERI (Via Romani, Via Porzio, Via Guerrazzi, ...)
A
Casalmaggiore in centro ci sono alcune vie dove i marciapiedi sono
occupati dagli stalli delle automobili. Questa situazione anomala
dipende dalla priorità data, dalle amministrazioni che si sono
succedute, alle auto, sia per ricavare parcheggi sia per mantenere in
alcuni casi il doppio senso di marcia. Con queste scelte si è
pregiudicato il diritto dei Pedoni e dell'utenza debole di muoversi in
piena liberta e sicurezza, senza essere costretti in molti casi a
camminare sulla carreggiata, perchè il marciapiede è ostruito.
I
marciaPIEDI, infatti, ricordiamo, sono stati creati per proteggere
l'utenza debole dal traffico veicolare nelle strade principalmente
urbane. Il codice della strada prevede che la larghezza minima sia di
1,5 metri. Ci sono alcune deroghe per casi particolari, ma gli ingombri
posizionati sui marciapiedi non possono pregiudicare il passaggio dei
pedoni lasciando almeno un metro puntuale.
Negli anni visto l'aumento del traffico veicolare la situazione è andata
via via peggiorando. Gli stalli disegnati sui marciapiedi in alcuni
casi non si attengono alla regola del metro puntuale e non avendo
posizionato delle barriere fisiche (ad esempio paletti) nella realtà le
ruote delle auto debordano quasi sempre dalla striscia a terra impedendo
il passaggio agevole dei Pedoni, per i disabili in carrozzina è
praticamente impossibile passare.
Questi stalli sui marciapiedi hanno anche un effetto collaterale
importante e negativo, perchè danno la sensazione agli automobilisti che
i marciapiedi siano a loro riservati.
Ci sono situazioni, come in via Romani, dove è costantemente ostruito il
passaggio sui marciapiedi sia per i fenomeni sopra esposti sia perchè
dove le distanze minime non lo permettevano (dove la strada si
restringe) comunque vengono parcheggiate le auto sui marciapiedi
ostruendone completamente il passaggio. Questi comportamenti non solo
sono contro il CdS, ma di fatto non sono mai stati sanzionati.
Nell'ultimo
tratto di via Porzio dal semaforo verso la piazza Garibaldi gli stalli
sul marciapiede sinistro non hanno alcun senso visto che la strada è a
senso unico e che la carreggiata è ampia e potrebbero essere collocati
sulla strada senza pregiudicare il passaggio delle auto ed anzi attuando
in questo modo una semplice tecnica di moderazione della velocità
attraverso il restringimento della carreggiata a soli 3 metri.
Anche gli stalli presenti sul lato destro di via Guerrazzi dove ci sono
uffici e abitazioni non rispettano in alcuni casi il limite del metro
lineare e potrebbero essere tranquillamente spostati sul lato sinistro
dove il marciapiede è poco utilizzato perchè è delimitato da una
muraglia, fra l'altro in questo modo si potrebbero recuperare almeno una
decina di parcheggi in più.
mercoledì 10 giugno 2015
LETTERA AL COMUNE DI CASALMAGGIORE
OGGETTO: Zona30 in Via Baldesio e Bando Fondazione Cariplo
Buongiorno,
in merito all'oggetto Vi chiediamo
perchè ad oggi non è ancora stato completato l'intervento di moderazione
in via Baldesio così come previsto dalla delibera comunale del Dicembre
2014?
Come da accordi presi nella riunione di
presentazione del progetto da parte dell'Arch. Dondè del 28/11/2014,
nella quale si stabili, che, in attesa di recuperare i fondi per
l'intervento definitivo, viste le elevate velocità rilevate, si sarebbe
attuato nel più breve tempo possibile un mini intervento di moderazione.
Il
9 Aprile 2015, in grande ritardo rispetto agli impegni presi, si sono
predisposti nuovi stalli di parcheggio con segnaletica a terra. Tale
intervento però non fu completato come da progetto dell'Architetto
Dondè.
L'intervento di moderazione, infatti, è mancante nella parte che prevede l'installazione di n.5 vasi (n.2 all'altezza della Cassa Rurale e n.3 all'altezza di Palazzo Melzi) ed alcuni paletti a protezione dei pedoni all'altezza del civico 72.
Senza questo completamento di fatto la moderazione della velocità dei veicoli non è effettiva. La strettoia creata davanti a palazzo Melzi, che ha visto l'installazione di 4 nuovi stalli auto, in questi ultimi due mesi, sta creando un ulteriore situazione di pericolo per l'utenza debole, perchè senza vasi le auto procedono a velocità sostenuta oltre ai limiti potendo tagliare la curva, invadendo le strisce del parcheggio disabili, che per la maggiorparte del tempo è libero.
Visto
che i paletti e i vasi sono nella disponibilità del Comune da mesi,
perchè ad oggi non sono stati posizionati sulla via pur sapendo che
senza di essi l'intervento di moderazione non funziona?
Rileviamo
inoltre che il non completamento dei lavori entro il 2/6/2015 ha
causato una grave perdita di immagine per il Comune di Casalmaggiore e
per il territorio nel suo complesso. Infatti i componenti della carovana
VENTO si sono dimostrati molto sorpresi e delusi nel ritrovare la via
Baldesio completamente cambiata rispetto all'anno scorso. Ai
Rappresentanti della Fondazione Cariplo presenti alla conferenza sulla
Mobilità Nuova a causa di questo ritardo non è stato possibile mostrare
alcunchè.
Il Comitato in questi mesi si è molto impegnato
affinchè la carovana VENTO si fermasse a Casalmaggiore, abbiamo
realizzato ed organizzato tutto ciò che ci eravamo presi l'impegno di
realizzare ed organizzare a nostre spese, Il Comune invece non ha fatto
altrettanto, Perchè?
A margine di questa
richiesta rileviamo inoltre che, seppure nessuno ce lo abbia comunicato
ufficialmente, il Bando Cariplo Comunità Resilienti da noi segnalato al
Comune a fine 2014 non è stato presentato entro il 29/5. A due settimane
dalla scadenza, nonostante i nostri solleciti, nessuno aveva ancora
contattato l'Ente specializzato in accessibilità, Ente che si era detto
disponibile a partecipare. Come chiarito con i Rappresentanti della
Fondazione Cariplo il 2/6 non vi era alcun impedimento a questo Ente ad
essere il capofila del progetto nonostante abbia sede fuori Regione
Lombardia. Non capiamo quindi perchè si sia aspettato fino all'ultimo
per contattarli e poi si sia deciso di dirottare la richiesta sull'Ass.
Persona Ambiente che era da noi già stata esclusa il 25/2 in quanto non
in possesso dei requisiti necessari a fare il capofila, ma eventualmente
a partecipare esclusivamente come Partner/lettera di sostegno come di
solito accade in questi casi.
Attendiamo nel più preve tempo possibile una risposta in merito al completamento della moderazione in via Baldesio.
Cordiali Saluti.
Comitato Slow Town
venerdì 5 giugno 2015
SUBITO LA MODERAZIONE DELLA VELOCITA' !
IMBOCCO TRA VIA BALDESIO, VIA ROMANI E ROTONDINA |
INCROCIO TRA VIA BALDESIO E VIA DEL LINO |
Nel registrare la poca attenzione al riguardo, visto che l'Amministrazione non ha stanziato fondi sul progetto e che passeranno anni prima di realizzare il progetto definitivo (se mai verrà realizzato), che prevede l'eliminazione dei marciapiedi in alcuni tratti ed il loro allargamento in altri, chiediamo che si attui immediatamente la moderazione e rigenerazione della via.
Per fare questo non servono decine di migliaia di euro, ma qualche centinaio.
Chiediamo che vengano delimitate le corsie a tre metri di larghezza attraverso la segnaletica a terra, i paletti e qualche vaso, mantenendo esattamente il progetto definitivo approvato.
Con questa modalità si può sistemare immediatamente l'incrocio tra via Baldesio e via del Lino. Il restingimento della carreggiata con il posizionamento dei paletti è sufficiente a mettere in sicurezza l'incrocio, permettendo agli utenti deboli (Pedoni e Disabili) di attraversare la strada. Il flusso di persone che passano da piazza Garibaldi al Lido Po attraversando quell'incrocio è notevole.
Anche l'ultimo tratto della via può essere rigenerato spostando gli stalli dei parcheggi con segnaletica a terra e qualche paletto.
Questa modalità fra l'altro, in attesa di recuperare i fondi, potrebbe essere utilizzata anche in altre vie per interrompere i rettilinei e costringere le auto nelle corsie a tre metri a ridurre la velocità a 30 km/h.
Ormai è passato un anno dalla sperimentazione di Slow Town, tutte le forze politiche si sono dette favorevoli ad introdurre il limite dei 30 km/h nel centro storico, ma sul campo non è successo nulla.
La delibera che prevedeva la moderazione del tratto davanti a Palazzo Melzi giace inattuata da più di 5 mesi. Sono stati fatti tutti i sopralluoghi, contattati i vivaisti, deciso di recuperare vasi inutilizzati del Comune presenti all'ex macello, i residenti si sono già organizzati per l'innaffiatura delle piante. Perchè è tutto fermo?
giovedì 4 giugno 2015
RIPRISTINATE LA CICLABILE IN VIA PORZIO
In data 27/5, come potete leggere dal documento qui sotto, il Comune di Casalmaggiore ha deciso l'eliminiazione della ciclabile in via Porzio. Questa eliminazione, oltre a non essere coerente con le dichiarazioni dell'Amministrazione che vuole introdurre un "Biciplan Comunale" per incentivare l'utilizzo della bicicletta in Città, ha anche delle motivazioni paradossali che non possono essere accettate.
Motivazioni che certificano:
- la precedenza degli automobilisti sugli altri utenti della strada
- l'incapacità o la non volontà di applicare il Codice della strada a chi lo infrange
- la non volontà di trovare delle soluzioni a favore dell'utenza debole (a bassissimo costo)
- la non coerenza con il concetto di Accessibilità che si vuole introdurre con il nuovo PUT e le zone30
Infatti, leggiamo nel provvedimento che questa ciclabile è stata eliminata perché:
- la larghezza è inferiore a 1,5 metri (quindi non conforme al Cds)
- gli autoveicoli durante la fase di sosta debordano sulla ciclabile
Dato che in quel tratto di via Porzio vi è sufficiente spazio per ricavare una ciclabile a norma di 1,5 metri e che un semplice posizionamento di paletti risolverebbe la violazione del Cds da parte degli automobilisti impedendo fisicamente alle auto di debordare ed invadere la corsia ciclabile come viene fatto in casi di questo genere, non capiamo la ragione di questo provvedimento.
Questa ciclabile è presente da 10 anni perchè solo ora ci si accorge della incompatibilità con il Cds?
Se il Comune dovesse attenersi alla stessa logica di conformità al Cds buona parte delle ciclabili, che in questi giorni sono state riconfermate, dovrebbero essere eliminate e non solo perchè sono di larghezza inferiore ad 1,5 metri, ma anche perchè molte di esse sono contromano in strada con limite del 50 km/h.
Questa ciclabile soppressa, per chi si muove in bicicletta, è molto utile perchè permette di collegare via Cairoli con il parchetto della Scuola Romani e l'ASL per chi proviene dalla Piazza Garibaldi. Ovviamente è utile se fruibile, se le auto non vi parcheggiano sopra. E' un collegamento che permette ai ciclisti di non infrangere il Cds.
Se sono gli automobilisti che creano "una situazione di intralcio e pericolo" per i velocipedi, perchè sono questi ultimi che devono pagarne le conseguenze?
Adesso i velocipedi dove passeranno se non in mezzo alla strada.Con dei paletti le auto non debordano !! |
C'è ampio spazio per retrocedere gli stalli e ricavare una ciclabile a norma davanti. |
http://dgegovpa.it/CasalMaggiore/albo/dati/20150931PROT.PDF
Iscriviti a:
Post (Atom)