lunedì 20 febbraio 2017

OBIETTIVO 130 BOTTEGHE !! ADESIONI ALLA RETE ENTRO IL 28 FEBBRAIO !!


Avvisiamo tutte le Botteghe di Casalmaggiore e frazioni che per poter essere presenti sui Metrobottega che verranno installati in occasioni della Città dei Bambini a maggio 2017 occorre aderire entro e non oltre il 28 Febbraio. 

Per aderire occorre contattare Gabriella Carinelli di Portobello Nonsoloedicola di via Favagrossa oppure Gianfranco Feudatari della Cartotecnica di via Guerrazzi.

La Rete dei Negozi Amici della Città dei Bambini quest'anno organizzerà eventi in diverse vie nella tre giorni di maggio. Il 14 febbraio i commercianti di via Cavour tra cui Gelateria Copacabana, Lodi Rizzini Fotografo, Dolce Caffetteria, Merceria Bernini Ida e Guarneri Guido Tendaggi si sono ritrovati per organizzare la serata del venerdì 12/5.






Ricordiamo inoltre che vi saranno eventi della Rete anche in via Favagrossa il venerdì mattina, in via Baldesio il sabato sera e in via Mentana/Vaghi la domenica, oltre ad attività nei due parchi di via Italia e del polo scolastico Romani.

Per l'occasione la Rete ha deciso di regalare al Comune di Casalmaggiore otto Totem turistico informativi comprendenti la pluripremiata Tangenziale dei Bambini, il Metrominuto ed il Metrobottega.

Intanto proseguono le adesioni alla Rete formata da circa 120 Botteghe, il "Progetto Marconi" con il Parco e la viabilità presso la zona Baslenga a cura dell'Arch. Dondè.

Progetto che sabato 25/2 alle ore 10 sarà presentato alle Associazioni benefiche e di volontariato presso la sede della ASD Atletica Interflumina E' Più Pomì, che con AVIS e Croce Rossa Italiana hanno da subito aderito alla Città dei Bambini.






https://www.facebook.com/events/140095953169244/

Il FantaProgramma (bozzissima):

12 maggio 2017

7.30 - 7.50 WALKBIKE TO SCHOOL
8:00 - 13:00 VIA FAVAGROSSA: Mostra fotografica Città dei Bambini 2016, "La città che vorrei" progetti dei Bambini e Ragazzi delle Scuole, Animazione Rete Negozi Amici
16.00 - 19.00 Attività al parco di via Italia, Allenamento Atletica interflumina, etc
18.00 - 23.00 VIA CAVOUR

13 maggio 2017

15.00 - 24.00 VIA BALDESIO
Presentazione Cortometraggio e Progetto viabilità presso palazzo Porcelli, Inaugurazione Parco Marconi, Animazione serale Negozi Amici, Attività al Parco di via Italia per Bambini 

14 maggio 2017

10.00 Bimbimbici Fiab Oglio Po con rinfresco a Martignana di Po e Pranzo all'AVIS di Casalmaggiore

15.00 - 22.00 Animazione Bambini presso Parco Scuola Romani con animazione Rete Negozi Amici, 
VIA MENTANA/VIA VAGHI Animazione Bambini e Apericena a cura della Rete Negozi Amici

 

 



 

 



martedì 31 gennaio 2017

PARTECIPA AL CORTOMETRAGGIO !

In occasione della Città dei Bambini 2017 abbiamo deciso di realizzare anche un Cortometraggio, che provvisoriamente abbiamo chiamato "Con gli occhi di un bambino" per mostrare le mille difficoltà, problemi e pericoli che devono affrontare i Bambini nei tragitti casa-scuola e nella vita quotidiana, camminando per le strade, attraversando gli incroci e i passaggi pedonali, girando in bicicletta in centro. 

Vincenzo Raeli, Vice-Presidente del Circolo Fotocine Casalasco, si è reso disponibile a realizzarlo.

Abbiamo però bisogno della partecipazione attiva dei ragazzi per filmarli nei loro tragitti ed anche eventualmente piazzando delle telecamere mobili sulle biciclette.

Chi vuole partecipare ci contatti all'indirizzo:

slowtowncasalmaggiore@gmail.com

lunedì 23 gennaio 2017

"PAROLE E IDEE POSSONO CAMBIARE IL MONDO"




La città dei Bambini è un progetto della città di Casalmaggiore e non più del Comitato Slow Town. Lo abbiamo già visto nel 2016 quando singoli cittadini, genitori e associazioni si sono offerti spontaneamente di aiutarci, ognuno con le proprie possibilità e capacità, mettendoci chi le proprie idee, chi l'impegno personale, della propria azienda o Associazione.

Il risultato è stato grande ed il merito è proprio di tutti.


Una Tangenziale dei bambini, il Metrominuto, il metrobottega, una rete di oltre 100 negozi amici e la città di Casalmaggiore citata come esempio virtuoso da seguire in Italia ed Europa. 


Quest'anno abbiamo il sostegno iniziale di tre importanti Associazioni del territorio, l'AVIS, la Croce Rossa e l'ASD Atletica Interflumina E' Più Pomì. 
Il sogno che abbiamo è che intorno a questa idea di città per i bambini (e del futuro) si uniscano tutti, ma proprio tutti. I singoli, in primis i genitori, ma anche tutte le associazioni di volontariato e sportive, e che ognuna ci metta il suo piccolo/grande contributo.
Vi aspettiamo!






domenica 15 gennaio 2017

MA QUALE GELICIDIO?! MANCA UN SISTEMA DI ALLERTA

Casalmaggiore nel centro storico dalle 6 del mattino di venerdì 13 gennaio era già una lastra di ghiaccio impraticabile per pedoni e ciclisti, le decine di cadute da quell'ora in piazza Garibaldi lo testimoniano, abbiamo scoperto poi a causa del fenomeno metereologico del gelicidio.
Lasciando le polemiche metereologiche alla politica, a noi interessa analizzare due cose importanti.
1. 
In caso di pericolo improvviso il Comune ha dimostrato di non avere un sistema di allerta e di informazione per raggiungere velocemente la cittadinanza.
E per un Paese che si affaccia direttamente sul fiume Po questo è molto grave. Se ce l'ha, e nessuno lo ha attivato venerdì, questo sarebbe ancora peggio. 
Per entrare nel caso specifico, poi, vorremmo far notare che il traffico in centro al mattino presto è determinato quasi esclusivamente dalle scuole ed è quindi da li che bisogna partire.
Se prendiamo per buona l'informazione che per il gelicidio non c'è rimedio, questo non significa che non si possa far nulla a livello di prevenzione.
La prima prevenzione da attuare non era il sale a terra (anche se tardivo) ma l'informazione tempestiva alla popolazione, che le strade e soprattutto i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali per pedoni e ciclisti erano impraticabili e molto pericolosi. 
Ma come si fa a raggiungere la popolazione scolastica composta da studenti, loro famigliari e corpo docente e non docente?
La cosa è semplicissima, basta utilizzare i numeri di cellulare che sono depositati, da sempre, presso le scuole. Stiamo parlando di almeno 5 mila contatti.
Questi numeri sono depositati proprio per poter avvertire le famiglie in caso di necessità dei singoli alunni, ma, raccogliendo il consenso,  potrebbero essere raggruppati in una database e sfruttati anche come comunicazione tempestiva e urgente a tutti in caso di bisogno (terremoto, ghiaccio e neve, esondazioni, etc).
Già così un terzo della popolazione sarebbe raggiungibile con un semplice click, la rete ed i social avrebbero fatto il resto in pochi minuti. 

2.
Il gelicidio non era prevedibile e non c'è rimedio? Bene. Ma chi ha fatto partire ugualmente alle 7.50 la linea piedibus davanti al Comune? A quell'ora ormai era palese che non si poteva camminare sui marciapiedi. Proprio in piazza Garibaldi non si contavano già più le persone scivolate a terra. Cosa prevede la procedura di sicurezza del piedibus? In caso di condizioni metereologiche proibitive i volontari a chi si devono rivolgere per decidere se partire oppure sospendere il servizio?
Son domande che ci facciamo visto che in via Romani quella mattina i bambini del piedibus, provenienti dalla piazza, erano già doloranti per le cadute e letteralmente aggrappati ai muri delle case per cercare di stare in piedi, mentre i tre volontari accompagnatori erano in enorme difficoltà non potendo sorreggere tutti contemporaneamente. 

Sarebbe il caso di lasciar perdere il gelicidio e di mettere mano ad un sistema di allerta e a procedure chiare che stabiliscano chi deve pigiare il tasto in caso di pericolo. Grazie.

Giancarlo Simoni 



mercoledì 28 dicembre 2016

IL PIEDIBUS SULLA TANGENZIALE

PIEDIBUS LINEA ARANCIONE E NUOVO TRACCIATO BLU

PIEDIBUS LINEA GIALLA

Con la creazione della Tangenziale dei Bambini e dello stradello di collegamento tra argine e piazzale della scuola Marconi il tracciato della Linea Arancione del Piedibus non ha più alcun senso.

Se guardate attentamente le due linee rimaste (la terza proveniente dal quartiere Baslenga è stata soppressa per mancanza di volontari) nelle immagini vi accorgete che per buona parte i percorsi sono gli stessi e precisamente da via Guerrazzi incrocio con via Romani, via del Lavoro ...

Questa sovrapposizione esiste perchè una decina di anni fa quando iniziò il servizio ci si accorse che non era possibile far passare il Piedibus Arancione sulle vie Minzoni, Bissolati e Adua per mancanza dei marciapiedi.

La linea Blu che sostituirebbe quella arancione è molto più corta e sicura, perchè sfrutta l'argine. Avrebbe in buona parte le stesse fermate di quella arancione. L'unica criticità da risolvere è la salitina che collega l'argine con lo stradello, una criticità risolvibile con la dotazione di una semplice cargobike elettrica per il trasporto degli zaini. Cargobike elettrica di cui potrebbe essere dotata anche la linea gialla.

sabato 17 dicembre 2016

Come trasformare una città a misura di bambini






Le nostre città sono state progettate per essere utilizzate da adulti automuniti. Per gli utenti deboli ed in particolare per i Bambini ed i minori le difficoltà di vita e spostamento a piedi e in bicicletta sono enormi. I pericoli sulla strada per loro sono costanti, anche un semplice gesto come quello di attraversare la strada sulle strisce pedonali si rivela un problema insormontabile, che può costare la vita, sia perchè gli automobilisti nelle maggior parte dei casi non si fermano per fare attraversare, i casi dei pirati della strada sono solo la punta dell'iceberg, sia perchè l'attuale divario di velocità media delle auto rispetto a quella dei pedoni/ciclisti, soprattutto nei centri storici, è troppo elevato per coesistere.

Se si tenesse conto delle esigenze dei bambini e dei ragazzi nella progettazione dei centri storici, il volto delle nostre città sarebbe completamente diverso. In realtà le direttive ministeriale per la redazione dei piani del traffico dal 1995 assegnano la priorità ai pedoni. Nella maggiorparte dei casi queste direttive però sono disattese dalle amministrazioni pubbliche, sia per evitare di perdere consenso elettorale sia perchè, banalmente, chi è nei posti di comando è un adulto automunito, che ha dimenticato di essere stato bambino e ragazzo.

Una città a misura di bambini e ragazzi non sarebbe solo una città dove gli spazi pubblici sono dedicati per la maggiorparte alla sosta e al gioco dei più piccoli a discapito degli stalli auto, ma sarebbe anche una città visivamente più bella, piena di verde, di occasioni di incontro anche per gli adulti, che ora utilizzano le strade solo ed esclusivamente come parcheggi a cielo aperto o come vie di attraversamento per andare da un posto A ad un posto B.

In una città a misura di bambini il limite di velocità massimo degli autoveicoli non può essere superiore ai 20/30 km/h. Questa maggiore uniformità di velocità tra utenti della strada permette di creare un ambiente sicuro per tutti, a quella velocità infatti gli spazi di arresto e gli eventuali incidenti difficilmente possono provocare danni gravi all'utenza debole, e le persone si possono guardare negli occhi per interagire.

Una città a misura di bambini ha bisogno di “corridoi verdi” piacevoli e sicuri che colleghino i vari centri di interesse quali scuole, piazze, parchi, palestre, musei e luoghi d'incontro al centro ed ai quartieri residenziali esterni. Per questo è necessario costruire ed immaginare questi percorsi che rendono gli spostamenti piacevoli per i bambini. In questo modo lo spostamento tra più luoghi non rimane un atto necessario, ripetitivo e meccanico, ma si trasforma in un viaggio verso l'autonomia e la scoperta di luoghi, di persone e di ambienti più naturali e meno antropizzati.

Ecco che allora un gesto ripetitivo come quello di recarsi a scuola in auto, in una città a misura di bambini, con percorsi sicuri casa-scuola e scuola-centro storico a piedi e in bici, come la “Tangenziale dei bambini” di Casalmaggiore, può trasformarsi in un momento di crescita personale, di autonomia, di interazione e di gioco, di utilizzo dei propri sensi per fare cose che ai grandi sembrano inutili, presi dalle incombenze quotidiane, come guardare un cielo azzurro ed uno stormo di uccelli, rincorrere una farfalla colorata, annusare e raccogliere fiori in primavera, fare amicizia tra coetanei.

Creare una città a misura di bambini è anche un investimento per il futuro, perchè da grandi questi bambini vorranno continuare a muoversi in modo sostenibile a piedi e in bici, soprattutto negli spostamenti brevi, contribuendo a decongestionare le nostre città dall'inquinamento dell'aria e dal rumore, problemi ormai annosi dei giorni nostri e non più risolvibili con qualche blocco del traffico nei fine settimana, ma con quel cambio di abitudini che possono più facilmente attecchire nelle nuove generazioni.