sabato 9 luglio 2016

LA VIABILITA' UTILE AI COMMERCIANTI E ALLA CITTA'



Stanno uscendo le prime indiscrezioni sul Piano Urbano del Traffico di Casalmaggiore e già alcuni commercianti del centro storico sono sul piede di guerra. 


Cosa ne pensa il Comitato Slow Town del PUT lo abbiamo spiegato qui:


Il PUT è un piano inutile, obsoleto e superato.

Che il mantenimento delle Botteghe di prossimità siano un elemento importantissimo da sostenere lo avevamo anche, inascoltati, comunicato in un documento al Comune nel 2014:


dove tra le altre cose chiedevamo che non venissero ripristinati i doppi sensi di marcia come si sta pensando di fare in via Favagrossa e in altre vie del centro.

I commercianti hanno bisogno di tutti per prosperare, di pedoni, ciclisti e automobilisti.

Puntare sullo scorrimento delle auto in centro introducendo di nuovo i doppi sensi di marcia a discapito della sicurezza di pedoni e ciclisti è un errore imperdonabile.

La scelta opposta, già sperimentata, di chiudere al traffico veicolare in modo permanente o nei fine settimana senza una forte introduzione di contenuti, quali arredo urbano fruibile e animazione, si è dimostrata altrettanto errata, basta vedere come è collassata Piazza Turati dove le attività commerciali sono sparite o come sia stata inutile la pedonalizzazione nei week end di piazza Garibaldi rimasta quasi sempre deserta.

La soluzione migliore e che è in grado di assecondare sia le esigenze dei commercianti che dei residenti è quella di far coesistere le diverse modalità di spostamento quotidiano puntando sulla sicurezza. In questo modo, incentivando la mobilità sostenibile, sempre più persone sceglieranno i piedi e la bici come mezzo di spostamento in città e chi viene da fuori troverà a disposizione i parcheggi liberati senza bisogno di farne di nuovi. 

Alla città e ai commercianti non serve avere migliaia di auto che attraversano il centro a 80 km/h per schivare le code dell'asolana, ma persone che  si fermano per incontrarsi e che fanno acquisti nelle botteghe di prossimità.

Fare delle politiche che ignorano la mobilità pedonale/ciclabile è da incompetenti, lo hanno capito in questi giorni a Padova dove la chiusura alle bici nel centro storico ha provocato il crollo del 50% delle vendite dei commercianti:

http://www.fiab-onlus.it/bici/notizie/a-ruotalibera-opinioni-e-commenti/item/1509-padova-docet.html

Nel Mondo le politiche di viabilità nei centri stanno andando verso la sicurezza stradale, le zone 30 e la viabilità dolce, è notizia di questi giorni che Parigi investirà nei prossimi 5 anni:

• 63 milioni di euro per la costruzione di piste ciclabili;
• 30 milioni di euro per finanziare il programma "Parigi a 30 chilometri all'ora";
• 7 milioni di euro per la creazione di oltre 10.000 installazioni per parcheggiare la bicicletta;
• 10 milioni di euro di incentivi per l'acquisto di biciclette elettriche e ciclomotori, scooter e biciclette da carico;
• Circa 40 milioni di euro per la pianificazione dei parcheggi di scambio bici/servizi di trasporto pubblico e per la riqualificazione di strade e piazze, per renderle idonee alla rete ciclabile, che comincia a delinearsi intorno a due assi (nord-sud e est-ovest).


http://www.repubblica.it/ambiente/2016/07/06/news/parigi_val_bene_una_bicicletta-143485356/?ref=HRERO-1
 
Qualcuno avverta i giapponesi asserragliati in Comune che la seconda guerra mondiale è finita !!!

venerdì 17 giugno 2016

PROGETTO PILOTA ISPRA (MINISTERO DELL'AMBIENTE) !

 

 

Le attività del Comitato Slow Town hanno ricevuto un importante riconoscimento nazionale da un Ente Pubblico del Ministero dell'Ambiente. 

Chiediamo all'Amministrazione Comunale ed al Consiglio Comunale di Casalmaggiore di rendere effettivo  l'ultimo comma dell'Art. 118 della Costituzione Italiana affidando al Comitato la Progettazione e la Realizzazione di Zone30, percorsi sicuri per l'utenza debole, biciplan, piano di mobilità scolastica e rigenerazione urbana, Tangenziale dei Bambini, Metrominuto e MetroBottega così come dichiarato dal Sindaco Filippo Bongiovanni nel 2014: http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2016/01/slow-town-la-dichiarazioni-del-sindaco.html

 

Progetti pilota

"La tangenziale dei bambini": una esperienza di cittadinanza attiva
Il progetto di mobilità urbana sostenibile a Casalmaggiore è coerente agli indirizzi espressi agli Stati Membri (P7_TA(2011)0408) nella ‘Risoluzione del 27 settembre 2011 sulla sicurezza stradale in Europa 2011-2020’ dal Parlamento Europeo, confermati anche all'art. 5 del Collegato Ambientale (legge 221/2015). La Risoluzione:
  • (art. 54)raccomanda vivamente alle autorità competenti “di introdurre una velocità massima di 30 Km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio gli utenti vulnerabili della strada;
  • (art. 99) invita la Commissione, gli Stati membri e le autorità locali a promuovere i programmi delle «strade sicure verso le scuole» per migliorare la sicurezza dei bambini; indica [..] l’ introduzione di limiti di velocità e […] l’istituzione di una polizia stradale per le scuole, […]
Nel 2014 è stato presentato dal Comitato Slow Town un Piano di Mobilità scolastica del quale è stato attuata, nel 2015 e nel 2016, la misura di un percorso sicuro casa-scuola pedonale, promosso con la manifestazione ' La tangenziale dei bambini', della lunghezza di circa 1 km, in un ambiente naturale e protetto dai pericoli della strada, con 9 uscite e altrettanti percorsi pedonali diretti ai più importanti punti di interesse urbano.
Questa esperienza potrebbe essere consolidata nell'ambito di un Patto di collaborazione per l’amministrazione condivisa dei beni comuni ai sensi dell’ultimo comma dell’articolo 118 della Costituzione.


 http://www.isprambiente.gov.it/it/servizi-per-lambiente/mobilita-sostenibile/progetti-pilota

mercoledì 8 giugno 2016

ATTENZIONE, APPELLO A PEDONI E CICLISTI !


Fino a che non sarà installata la segnaletica orizzontale e verticale della corsia appena asfaltata sull'argine maestro tra Casalmaggiore e Roncadello, Questa non è una pista ciclabile !

Vista la riga bianca continua a terra le auto scambiano la "pista" per carreggiata e la percorrono a grande velocità, sulle curve  rischiate di fare un frontale o di essere travolti da dietro.

Il regolamento di esecuzione del Codice della Strada dice che: "Le corsie riservate, qualora non protette da elementi in elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle altre corsie di marcia mediante due strisce continue affiancate, una bianca di 12 cm di lunghezza ed una gialla di 30 cm, distanziate tra loro di 12 cm."

martedì 31 maggio 2016

PROGETTO PILOTA

 
Tangenziale dei Bambini, Casalmaggiore

Percorsi casa-scuola, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana

Introduzione:

Anche in Italia da qualche anno si sviluppano iniziative dal basso rivolte alla mobilità sostenibile ed alla rigenerazione urbana.
Il Comitato Slow Town di Casalmaggiore (CR) dal 2014 organizza manifestazioni e sperimentazioni volte ad incentivare la mobilità pedonale-ciclabile in città e la rigenerazione degli spazi pubblici attraverso Zone30 e percorsi sicuri per l'utenza debole ed in particolare per i Bambini nei tragitti casa-scuola, scuola- centro storico.

Casalmaggiore è una cittadina di 15 mila abitanti della provincia di Cremona in Lombardia adagiata sul fiume Po. Come molte città piccole e grandi italiane presenta un centro storico “desertificato” a causa della costruzione sconsiderata negli ultimi vent'anni di centri commerciali all'esterno e di nuovi quartieri residenziali con grande consumo di suolo. Il centro storico vede circa 70 botteghe chiuse e 1500 appartamenti vuoti, il 30% del totale.
Ciò ha portato degrado urbano nel centro storico e pericolosità delle strade urbane interne non più occupate dalle persone, ma utilizzate come strade di attraversamento dagli automobilisti che le utilizzano per passare più velocemente sui tragitti casa-lavoro e casa-supermercato.
A fronte di queste problematiche di desertificazione e pericolosità delle strade il Comitato Slow Town ha iniziato a sperimentare nuovi modi di utilizzare le strade cittadine.
Il principale mezzo di spostamento dei cittadini è l'automobile e la viabilità negli anni è stata tutta progettata in funzione dell'auto. Le poche infrastrutture per i ciclisti non sono a norma del Codice della Strada e in molti casi sono pericolose, le dimensioni delle strade nel centro non permettono l'installazioni di ciclabili senza eliminare gli stalli di sosta degli autoveicoli e in diverse vie gli stalli delle auto sono stati ricavati occupando in parte i marciapiede, mentre in altri casi i marciapiede sono completamente assenti.
Da circa dieci anni è in funzione un Piedibus con tre linee che collegano il centro alla Scuola primaria grazie alla presenza di volontari che coinvolge una quarantina di alunni (il 5% del totale).
Questo Piedibus pur essendo di grande utilità per i Bambini e le Famiglie coinvolte non ha risolto i molteplici problemi derivanti dalla viabilità scolastica.


Descrizione del Progetto


Il progetto di rigenerazione del centro urbano si compone di più tasselli.


Zona30
Nel 2014 grazie ad un Bando della Fondazione Cariplo rivolto alle Comunità Resilienti ed il coinvolgimento di un architetto specializzato in zone30 (Matteo Dondè di Milano) è stato possibile sviluppare e sperimentare un progetto di moderazione della velocità a 30 km orari in una via del centro storico attraverso l'installazione di arredo urbano e verde sulla carreggiata che ha creato delle scicane di rallentamento. Questa sperimentazione che all'origine doveva durare soltanto due giorni a causa del grande successo e a seguito di una raccolta firme che in pochi giorni raggiunse più di un migliaio di adesioni rimase per i successivi tre mesi. All'Architetto Dondè il Comune di Casalmaggiore successivamente ha affidato l'incarico di fare un progetto definitivo che a distanza di due anni purtroppo è rimasto sulla carta per mancanza di fondi.


La città dei Bambini
Alla fine del 2014 il Comitato Slow Town ha presentato in Comune anche un Piano di Mobilità scolastica mutuato dall'esperienza “Meglio a Piedi” del Canton Ticino in Svizzera. Un piano molto articolato che fra le altre cose prevede di utilizzare l'argine maestro come principale percorso sicuro casa-scuola e la chiusura al traffico di alcune vie vicino al plesso scolastico durante l'entrata e uscita degli alunni. Piano che è stato a Maggio 2015 sperimentato dal Comitato con la partecipazione delle scuole del territorio e l'assistenza della Polizia Municipale locale.
Visto il successo della sperimentazione e dato che per rendere effettivo il Piano occorreva una ulteriore implementazione progettuale e infrastrutturale leggera (stradello) il Comitato ha organizzato a maggio 2016 una nuova manifestazione dal titolo “La Città dei bambini” che attraverso il coinvolgimento di aziende private del settore edile e delle Botteghe di prossimità ha potuto realizzare ciò che mancava.


Tangenziale dei Bambini


Nella tre giorni della manifestazione si è inaugurata la “Tangenziale dei Bambini”, un percorso pedonale/ciclabile che si sviluppa su circa un paio di chilometri lungo l’argine maestro del Po. Un percorso estremamente sicuro perchè è chiuso al traffico veicolare e quindi adatto alla viabilità scolastica.
E' una vera tangenziale con tanto di indicazioni stradali, in tutto e per tutto a misura di bambino. Servirà ai piccoli per andare e venire da scuola, dalla palestra, dalla biblioteca, dai luoghi più attrattivi del centro città, immersi in un panorama suggestivo e al riparo da traffico, rischio incidenti e smog.
Ha tutte le caratteristiche di una vera tangenziale: scorre all’esterno, unisce tutti i principali siti del centro storico, è provvista di uscite (nove).
Consente ai Bambini di evitare tutti i rischi dei percorsi che si incontrano attraversando il centro storico, e che, nell’ora di punta delle scuole, impegna circa un migliaio di persone tra bimbi e genitori in una gincana mozzafiato tra curve e incroci pericolosi, mancanza di marciapiedi e strisce pedonali, auto in doppia fila, che costringono pedoni e scolaresche a camminare in mezzo al traffico.
Il nuovo tracciato ai margini del Po non solo evita tutti questi i rischi ed è altrettanto breve (un quarto d’ora immersi nella natura) ma si propone come alternativa di trasporto a tutti gli effetti. Le linee del Piedibus già presenti si sono arricchite di questo ulteriore tracciato. Tanto che dal prossimo anno una delle linee del Piedibus potrebbe essere dirottata direttamente sulla tangenziale.
Non si è trattato di una vera e propria opera ma solo di adattare a tangenziale un percorso già esistente con due semplici interventi. La creazione di uno "stradello" per collegare l’ultima parte dell'argine maestro a Casalmaggiore e dare continuità al percorso. Questo stradello è stato progettato e realizzato grazie ad aziende private del territorio che hanno preso a cuore la sicurezza dei Bambini. E' stato presentato un progetto agli uffici comunali i quali hanno dato il loro nulla osta di eseguire i lavori su terreno di proprietà comunale.
Il Comune oltre a non aver dovuto utilizzare risorse proprie per realizzare lo stradello potrà anche risparmierà sui costi di manutenzione del manto stradale delle vie del centro già provato dal traffico. Un risparmio per l’intera comunità anche per la riduzione degli incidenti con forti guadagni soprattutto in termini di sicurezza a favore degli utenti della strada più esposti ai rischi e la riduzione dell'inquinamento acustico e dell'aria.


Metrominuto Casalmaggiore
Legato alla Tangenziale dei Bambini, c’è il progetto del MetroMinuto. Infatti la Tangenziale dei Bambini ha nove uscite in corrispondenza di scalinate e discese dell'argine maestro: ad ogni uscita è stato installato un cartello infomativo con l'indicazione del numero e del nome dell'uscita, le immagini delle possibili destinazioni del percorso ed i metri ed i minuti occorrenti a piedi per raggiungere le varie destinazioni intermedie e finali. Ogni uscita è contraddistinta da un colore differente con una grafica semplice e adatta ai Bambini.

MetroBottega Casalmaggiore

Con il MetroBottega si completa la proposta/progetto di mobilità pedonale-ciclabile del Comitato Slow Town che, partendo dall'argine maestro con la “Tangenziale dei Bambini” e le sue nove uscite/percorsi del Metrominuto permette a tutti di usufruire del centro senza dover utilizzare l'automobile negli spostamenti per fare poche centinaia di metri.
Il MetroBottega è uno schema/cartina con l'indicazione delle principali vie del centro storico raggruppate in dieci linee di colori diversi. Questa “Metropolitana Pedonale a cielo aperto” servirà ad aiutare i cittadini a trovare facilmente i prodotti/servizi a loro necessari ed alle Botteghe di prossimità di farsi conoscere anche da chi non abita a Casalmaggiore e che passando in città vuole fermarsi e fare acquisti.
Il MetroBottega casalasco non è altro che l'evoluzione del Metrominuto adottato dalla città di Pontevedra in Spagna e poi ripreso in Italia da altre città come Firenze, Modena, Cagliari. Uno strumento che ha in questo caso non solo la funzione di incentivare l'utilizzo dei piedi negli spostamenti brevi, ma anche quello di promuovere il cosidetto “Centro Commerciale Naturale” rappresentato dalle Botteghe di prossimità, che purtroppo in questi anni hanno sofferto sia l'avvento dei centri commerciali sia la diminuzione dei consumi a causa della crisi economica.
Un binomio quello della “Mobilità sostenibile pedonale/ciclabile” e della “Rigenerazione urbana” degli spazi pubblici, che dovrà necessariamente andare di pari passo nei prossimi anni. Si è visto infatti che laddove si è puntato sulla mobilità dolce e sulla sicurezza stradale le Botteghe prosperano, le vie sono piene di persone, forte è il senso di comunità e socialità e la qualità della vita dei residenti è alta, mentre dove si è lasciato occupare sempre più spazio pubblico all'automobile (molto spesso occupando marciapiedi e ciclabili riservate) il tessuto cittadino si è degradato e impoverito, trasformando il centro in un deserto di attività chiuse, di marciapiedi sporchi per la mancanza di manutentori quotidiani ed il prosperare della micro-criminalità che di questo vuoto si è appropriata.
Un cambiamento questo che deve partire dai Bambini e dalle nuove generazioni non ancora assuefatte all'abitudine e che meglio possono apprezzare i percorsi pedonali e ciclabili. Partire dalla sicurezza stradale per dare l'opportunità ai Bambini di acquisire autonomia nei propri spostamenti ed essere loro in prima persona i protagonisti del cambiamento degli adulti. Ecco che la Tangenziale dei Bambini, il Metrominuto ed il MetroBottega possono rappresentare la chiave di volta per cambiare dal basso le dinamiche di spostamento delle persone in città.


Risultati

La sperimentazione ha avuto un grande successo e le infrastrutture leggere installate (i cartelli) e lo stradello sono al momento rimasti al loro posto pur essendo la sperimentazione di soli tre giorni. Le scolaresche sui percorsi scuola-centro storico hanno ora un'alternativa di spostamento a piedi e in bici sicura.
Le quattro scuole coinvolte hanno partecipato con entusiasmo alla manifestazione/sperimentazione e grande è stata l'adesione delle Associazioni del territorio che sul tema Bambini e Sicurezza si sono compattate.
Nei giorni della manifestazione e successivamente le scolaresche hanno iniziato ad usare la Tangenziale e lo stradello in autonomia, le classi seconde in questo modo hanno completato il loro programma “Conoscere il territorio” previsto dal POF (Piano di offerta formativa), le classi prime si sono recate in visita in Biblioteca in giorni successivi usando la tangenziale e l'uscita 6 Biblioteca utilizzando il percorso consigliato. Ciò ha confermato come il percorso della Tangenziale e le uscite proposte rispondono alle esigenze di mobilità e sicurezza degli alunni.
Più lenta è stata ed è la partecipazione dei genitori nei percorsi casa-scuola proprio perchè l'abitudine di utilizzare l'auto è difficile da contrastare. Importante sarà quindi per il futuro il coinvolgimento dei genitori e l'applicazione del Piano di Mobilità scolastica che incentivi gli spostamenti a piedi e in bici casa-scuola e disincentivi l'utilizzo dell'auto. La chiusura delle vie vicino al plesso scolastico come avviene nelle migliori esperienze europee di mobilità scolastica sostenibile e il contrasto ai comportamenti contro al codice della strada dei genitori-automobilisti possono essere un valido aiuto a fare scelte più sostenibili. Altre iniziative possono aiutare il cambiamento come ad esempio l'organizzazione di biketoschool settimanali ogni venerdì. I bambini sono molto felici di muoversi in autonomia e loro sono i migliori insegnanti dei genitori.
La collaborazione e la comunicazione con l’Amministrazione comunale è tutta da costruire. In un ottica di politica partecipata contiamo di chiedere all’Amministrazione un percorso partecipato di rigenerazione urbana, di moderazione della velocità nel centro storico e di sicurezza dei percorsi casa-scuola e scuola-centro. Saranno necessari la costruzione della cultura della mobilità sostenibile,il cambiamento delle abitudini, vincere il disinteresse.
L'incentivo a questo tipo di mobilità ha anche una serie di ricadute economiche rilevanti per le casse comunali che non saranno più obbligate a fornire obbligatoriamente bus -navetta alle scuole per spostare le scolaresche per poche centinaia di metri
Come nel caso della Zona30 il progetto ci ha permesso di affermare che la sperimentazione diretta da parte della popolazione di iniziative di moderazione del traffico e di una diversa mobilità urbana porta ad una comprensione ed accettazione del miglior modo e permette di apportare un cambiamento immediato ma poi anche duraturo. La parola chiave è quindi SPERIMENTAZIONE.


Obiettivi futuri


L'attuazione di un PUMS (Piano Urbano di Mobilità sostenibile), di un Piano di Mobilità Scolastica con la messa in sicurezza dei percorsi, l'incentivazione degli spostamenti a piedi e in bici della popolazione residente e la rigenerazione degli spazi pubblici per un miglioramento della qualità della vità.


martedì 17 maggio 2016

Stradello Fiammetta: Benvenuti in Stazione !



Grazie al video amatoriale di Alberto che mostra come andare in stazione in bici senza passare dalla pericolosissima e trafficata strada asolana. 

In verde il suo percorso:
 


In viola tutta la zona interessata, piena di famiglie con bambini e ragazzi, a destra il quartiere Fiammetta, in blu (in basso a destra) il pezzettino di stradello pedonale/ciclabile che manca per collegare  tutte questi residenti alla Stazione Ferroviaria (cerchiata) usando la bici senza dover attraversare l'asolana dove passano 18 mila veicoli al giorno con due rotonde (Diotti e Conad) dove i passaggi pedonali sono pericolosi e inadeguati.
Lo stradello Fiammetta, Benvenuti in Stazione, facciamolo !