
domenica 15 maggio 2016
sabato 14 maggio 2016
Come ci vedono dall'Italia !
Come ci vedono dall'Italia:
"Un progetto pionieristico in Italia"
"Un esempio da seguire"
"...mobilità sostenibile da un lato e rigenerazione urbana dall’altro. Se anche nelle altre città partissimo da qui, soprattutto per il bene dei bambini di oggi?"
http://www.lifegate.it/ persone/stile-di-vita/citta- sicure-tangenziale-dei-bambini
ARTICOLO SU SITO DELL'ACI:
http://www.lautomobile.aci.it/ articoli/2016/04/27/la- tangenziale-dei-bambini- esempio-da-seguire.html
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/riascolta/2016-04-30/altro-pianeta/gSLA4xnLdB?refresh_ce=1
ARTICOLO SU BIKEITALIA
http://www.bikeitalia.it/2016/05/02/la-tangenziale-dei-bambini-a-casalmaggiore/
ARTICOLO SU INFOSOSTENIBILE
http://www.infosostenibile.it/notizia/casalmaggiore-cr-percorsi-ciclabili-misura-di-bambino
ARTICOLO SU LADYO
http://www.ladyo.it/tangenziale-pedonale-inaugurata-in-italia-e-sostenibile-e-piace-ai-bambini/
ARTICOLO SU GREENPLANNER
http://www.greenplanner.it/2016/05/17/nasce-prima-tangenziale-dei-bambini/
Come ci vedono dal consiglio comunale dal minuto '40 al '50
http://www.magnetofono.it/streaming/casalmaggiore/play.php?flv=CCCAS_13719_25171_001_20160428.mp4&q=&C=eJw9jNtKw0AURc!nhOKDCjK5mGKKFWJKQNO06GhsnyROjpp2krk2pv16Ex!EDXuzWGwFTGgpdGmRWI04m7wISdjBWNGgJkmSxHTixKuFc!5Ug3Q39wLiBsR3vfAPj*B27l0TNxzh9MoPZmE0xLkADrWFFjrRl581RwPyW7RoawYucGyacuhSSi36YRgYr8CM0OCoGNZAix1qqP7X2Y9BBfh4PCXspqNffL2k*ZvKd6sjPfjFq7J0!ZydzGURRw!h2u4ltvvwfqP502KTqm2RVbuPab4u*DiNsjQ37*ALKj5O8w__
Un chilometro lungo l’argine maestro del Po si è così trasformato in una strada sicura, da percorrere a piedi o in bici, senza il traffico cittadino e senza il rischio di essere investiti dalle auto. Un sogno diventato realtà per centinaia di bambini (e genitori) che durante questo weekend a loro dedicato con tante iniziative (inclusa Bimbimbici) hanno potuto sperimentare la bellezza e la comodità di vivere la propria città in sicurezza.
Un progetto pionieristico in Italia e che non ha lasciato davvero nulla al caso questo di Casalmaggiore, che ha realizzato una sorta di rete metropolitana pedonale a cielo aperto, con tanto di linee (sono 9), ognuna rappresentata da un colore e collegata ad un’uscita precisa, proprio come nelle vere tangenziali. Ecco allora che per andare in palestra si potrà prendere lo svincolo della linea blu, mentre per la stazione dovremo imboccare la linea viola. Un modo facile e sicuro che permette di raggiungere tutti i punti principali, i monumenti e i negozi e che collega il plesso scolastico al cuore della città verso la biblioteca, i musei, il teatro (o l’area golenale).
Esultano i bambini, ma anche gli adulti felici di svincolarsi dalle auto, e gli anziani e i turisti che potranno così godersi più felicemente la città. E per rendere il tutto ancor più semplice e chiaro è stato adottato anche il Metrominuto, uno strumento mutuato dalla città di Pontevedra in Spagna e poi ripreso in Italia da altre città come Firenze, Modena, Cagliari, che quantifica e indica i minuti necessari per raggiungere a piedi le varie destinazioni, incentivando così la mobilità pedonale.
A portare avanti questo progetto di mobilità dolce e ciclabile è stato in primis il comitato Slow Town, coadiuvato dal responsabile scientifico Matteo Dondé, dalla quasi totalità dei commercianti della città (105 sono riuniti nella Rete Negozi Amici e riconoscibili dalla vetrofania) e da un gruppo di privati cittadini attenti alle iniziative legate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza. Nessun costo invece per l’amministrazione comunale, come spiega Dondé:
“L’idea non ha richiesto un grande sforzo economico, ma uno sforzo di immaginazione. La strada, l’argine maestro, ce l’avevamo già. Il progetto è stato quello di trasformare quel tratto di strada in una vera e propria tangenziale con indicazioni chiare e comprensibili, alleggerendo al contempo il traffico ciclopedonale dalle arterie cittadine pericolose. L’unica opera è stata la realizzazione di una cinquantina di metri di stradello che congiunge il plesso scolastico all’argine. Un lavoro sostenuto a titolo gratuito da alcune imprese locali coinvolte. Alla nuova ‘via’ daranno nome direttamente i bambini. In fondo quella strada è la loro”.
Ma c’è di più. Oltre a inserire il Metrominuto a Casalmaggiore si sono inventati il MetroBottega, per promuovere le botteghe di prossimità, indicandole su una mappa, per promuovere il commercio locale e dando così vita a un “centro commerciale naturale”, come spiega anche Gian Carlo Simoni, coordinatore del comitato Slow Town:
“Il MetroBottega, non è altro che uno schema/cartina con l’indicazione delle principali vie del centro storico raggruppate in dieci linee di colori diversi. Questa Metropolitana Pedonale a cielo aperto servirà ad aiutare i cittadini a trovare facilmente i prodotti/servizi a loro necessari ed alle botteghe di prossimità di farsi conoscere anche da chi non abita a Casalmaggiore e che passando in città vuole fermarsi e fare acquisti.”
Una città a misura di bambino, insomma, che va incontro a un nuovo modello di mobilità urbana “che mette al centro le persone e non più i veicoli”, come ribadito da Dondé, a cui piace anche citare il vicesindaco verde di Vienna, Maria Vassilakou, convinta che: “Garantire la migliore qualità di vita ai bambini deve essere l’obiettivo primario della città. I bambini sono il nostro futuro e soltanto se cresceranno in un ambiente sano potremo avere domani degli adulti responsabili”.
Qui a Casalmaggiore un primo importante passo è stato fatto
"Un progetto pionieristico in Italia"
"Un esempio da seguire"
"...mobilità sostenibile da un lato e rigenerazione urbana dall’altro. Se anche nelle altre città partissimo da qui, soprattutto per il bene dei bambini di oggi?"
ARTICOLO SU LIFEGATE:
http://www.lifegate.it/
ARTICOLO SU SITO DELL'ACI:
http://www.lautomobile.aci.it/
ARTICOLO SU GREENME:
INTERVISTA SU RADIO24:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/riascolta/2016-04-30/altro-pianeta/gSLA4xnLdB?refresh_ce=1
ARTICOLO SU BIKEITALIA
http://www.bikeitalia.it/2016/05/02/la-tangenziale-dei-bambini-a-casalmaggiore/
ARTICOLO SU INFOSOSTENIBILE
http://www.infosostenibile.it/notizia/casalmaggiore-cr-percorsi-ciclabili-misura-di-bambino
ARTICOLO SU LADYO
http://www.ladyo.it/tangenziale-pedonale-inaugurata-in-italia-e-sostenibile-e-piace-ai-bambini/
ARTICOLO SU GREENPLANNER
http://www.greenplanner.it/2016/05/17/nasce-prima-tangenziale-dei-bambini/
Come ci vedono dal consiglio comunale dal minuto '40 al '50
http://www.magnetofono.it/streaming/casalmaggiore/play.php?flv=CCCAS_13719_25171_001_20160428.mp4&q=&C=eJw9jNtKw0AURc!nhOKDCjK5mGKKFWJKQNO06GhsnyROjpp2krk2pv16Ex!EDXuzWGwFTGgpdGmRWI04m7wISdjBWNGgJkmSxHTixKuFc!5Ug3Q39wLiBsR3vfAPj*B27l0TNxzh9MoPZmE0xLkADrWFFjrRl581RwPyW7RoawYucGyacuhSSi36YRgYr8CM0OCoGNZAix1qqP7X2Y9BBfh4PCXspqNffL2k*ZvKd6sjPfjFq7J0!ZydzGURRw!h2u4ltvvwfqP502KTqm2RVbuPab4u*DiNsjQ37*ALKj5O8w__
Città più sicure, arriva la prima tangenziale dei bambini
Una città a misura dei più piccoli, con una tangenziale dei bambini
da percorrere a piedi o in bici, un “centro commerciale a cielo aperto”
e un progetto di “rigenerazione urbana” degli spazi pubblici. Un sogno
che a Calsamaggiore è già realtà.
“Una città più sicura per i bambini è una città più sicura per
tutti”: è questo il motto che ha accompagnato la nascita e la
realizzazione della prima tangenziale pedonale e ciclabile, inaugurata sabato 7 maggio a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, all’interno dell’evento “La città dei bambini“(6-8 maggio).Un chilometro lungo l’argine maestro del Po si è così trasformato in una strada sicura, da percorrere a piedi o in bici, senza il traffico cittadino e senza il rischio di essere investiti dalle auto. Un sogno diventato realtà per centinaia di bambini (e genitori) che durante questo weekend a loro dedicato con tante iniziative (inclusa Bimbimbici) hanno potuto sperimentare la bellezza e la comodità di vivere la propria città in sicurezza.
Un progetto pionieristico in Italia e che non ha lasciato davvero nulla al caso questo di Casalmaggiore, che ha realizzato una sorta di rete metropolitana pedonale a cielo aperto, con tanto di linee (sono 9), ognuna rappresentata da un colore e collegata ad un’uscita precisa, proprio come nelle vere tangenziali. Ecco allora che per andare in palestra si potrà prendere lo svincolo della linea blu, mentre per la stazione dovremo imboccare la linea viola. Un modo facile e sicuro che permette di raggiungere tutti i punti principali, i monumenti e i negozi e che collega il plesso scolastico al cuore della città verso la biblioteca, i musei, il teatro (o l’area golenale).
Esultano i bambini, ma anche gli adulti felici di svincolarsi dalle auto, e gli anziani e i turisti che potranno così godersi più felicemente la città. E per rendere il tutto ancor più semplice e chiaro è stato adottato anche il Metrominuto, uno strumento mutuato dalla città di Pontevedra in Spagna e poi ripreso in Italia da altre città come Firenze, Modena, Cagliari, che quantifica e indica i minuti necessari per raggiungere a piedi le varie destinazioni, incentivando così la mobilità pedonale.
A portare avanti questo progetto di mobilità dolce e ciclabile è stato in primis il comitato Slow Town, coadiuvato dal responsabile scientifico Matteo Dondé, dalla quasi totalità dei commercianti della città (105 sono riuniti nella Rete Negozi Amici e riconoscibili dalla vetrofania) e da un gruppo di privati cittadini attenti alle iniziative legate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza. Nessun costo invece per l’amministrazione comunale, come spiega Dondé:
“L’idea non ha richiesto un grande sforzo economico, ma uno sforzo di immaginazione. La strada, l’argine maestro, ce l’avevamo già. Il progetto è stato quello di trasformare quel tratto di strada in una vera e propria tangenziale con indicazioni chiare e comprensibili, alleggerendo al contempo il traffico ciclopedonale dalle arterie cittadine pericolose. L’unica opera è stata la realizzazione di una cinquantina di metri di stradello che congiunge il plesso scolastico all’argine. Un lavoro sostenuto a titolo gratuito da alcune imprese locali coinvolte. Alla nuova ‘via’ daranno nome direttamente i bambini. In fondo quella strada è la loro”.
Ma c’è di più. Oltre a inserire il Metrominuto a Casalmaggiore si sono inventati il MetroBottega, per promuovere le botteghe di prossimità, indicandole su una mappa, per promuovere il commercio locale e dando così vita a un “centro commerciale naturale”, come spiega anche Gian Carlo Simoni, coordinatore del comitato Slow Town:
“Il MetroBottega, non è altro che uno schema/cartina con l’indicazione delle principali vie del centro storico raggruppate in dieci linee di colori diversi. Questa Metropolitana Pedonale a cielo aperto servirà ad aiutare i cittadini a trovare facilmente i prodotti/servizi a loro necessari ed alle botteghe di prossimità di farsi conoscere anche da chi non abita a Casalmaggiore e che passando in città vuole fermarsi e fare acquisti.”
La cartina del MetroBottega di Casalmaggiore che indica i negozi e le attività commerciali della città
Una città a misura di bambino, insomma, che va incontro a un nuovo modello di mobilità urbana “che mette al centro le persone e non più i veicoli”, come ribadito da Dondé, a cui piace anche citare il vicesindaco verde di Vienna, Maria Vassilakou, convinta che: “Garantire la migliore qualità di vita ai bambini deve essere l’obiettivo primario della città. I bambini sono il nostro futuro e soltanto se cresceranno in un ambiente sano potremo avere domani degli adulti responsabili”.
Qui a Casalmaggiore un primo importante passo è stato fatto
La prima tangenziale pedonale tutta dedicata ai bambini
- Scritto da Germana Carillo
È stata inaugurata lo scorso 7 maggio a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, la prima Tangenziale pedonale
che sfrutta l’argine maestro del fiume Po: un chilometro di tangenziale
e una rete “metropolitana” pedonale a cielo aperto. Lo scopo?
Promuovere una mobilità sostenibile e una viabilità sicura.
Con tanto di indicazioni stradali, svincoli, monumenti, servizi e attività commerciali collaterali, questa nuova tangenziale servirà soprattutto ai bambini
(e ai genitori) per andare e venire dalla scuola senza preoccuparsi del
traffico e in tutta sicurezza. Ma sarà un valido supporto anche per le scuole stesse,
che avranno modo di muoversi dal plesso scolastico fino al cuore della
città verso la Biblioteca, i Musei, il Teatro (o all'area golenale) a
piedi o in bicicletta. Servirà al commercio con le attività facilmente
individuabili e raggiungibili - naturalmente a piedi - senza particolare
sforzo.
Inaugurata all’interno dell’evento “La città dei bambini”,
l’infrastruttura, la prima del genere in Italia, ha ricevuto il pieno
appoggio della quasi totalità dei commercianti della città (105
sono riuniti nella Rete Negozi Amici e riconoscibili dalla vetrofania) e
l'impegno di un gruppo di privati cittadini attenti alle iniziative
legate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza.
“Una città più sicura per i bambini è una città più sicura per tutti”
è il motto con cui hanno lavorato per oltre un anno il comitato Slow
Town con l'ausilio di Matteo Dondé, responsabile scientifico del
progetto, ed i commercianti.
“L'idea non ha richiesto un grande sforzo economico, ma uno sforzo di immaginazione. La strada, l’argine maestro, ce l'avevamo già. Il progetto è stato quello di trasformare quel tratto di strada in una vera e propria tangenziale con indicazioni chiare e comprensibili, alleggerendo al contempo il traffico ciclopedonale dalle arterie cittadine pericolose. L’unica opera è stata la realizzazione di una cinquantina di metri di stradello che congiunge il plesso scolastico all'argine. Un lavoro sostenuto a titolo gratuito da alcune imprese locali coinvolte. Alla nuova 'via' daranno nome direttamente i bambini. In fondo quella strada è la loro”.
Per quel che riguarda il commercio l'idea è stata quella del Centro Commerciale Naturale: “Il MetroBottega, non è altro che uno schema/cartina con l'indicazione delle principali vie del centro storico raggruppate in dieci linee di colori diversi. Questa Metropolitana Pedonale a cielo aperto servirà ai cittadini per trovare facilmente i prodotti/servizi a loro necessari ed alle Botteghe di prossimità di farsi conoscere anche da chi non abita a Casalmaggiore e che passando in città vuole fermarsi e fare acquisti. Con il MetroBottega si completa la proposta/progetto di mobilità pedonale-ciclabile del Comitato Slow Town che, partendo dall'argine maestro con la Tangenziale dei Bambini e le sue nove uscite/percorsi del Metrominuto permette a tutti di usufruire del centro senza dover utilizzare l'automobile negli spostamenti per fare poche centinaia di metri”.
Il MetroBottega casalasco non è altro che l'evoluzione del Metrominuto
adottato dalla città di Pontevedra in Spagna e poi ripreso in Italia da
altre città come Firenze, Modena, Cagliari, un modo per promuovere il
cosiddetto “Centro Commerciale Naturale” rappresentato dalle Botteghe di prossimità.
Insomma, mobilità sostenibile da un lato e rigenerazione urbana dall’altro. Se anche nelle altre città partissimo da qui, soprattutto per il bene dei bambini di oggi?
Germana Carillo
La tangenziale dei bambini, esempio da seguire.
Marina Fanara ·
Una vera tangenziale con tanto di svincoli e indicazioni stradali, in tutto e per tutto a misura di bambino. Servirà ai piccoli per andare e venire da scuola,
dalla palestra, dalla biblioteca, dai luoghi più attrattivi del centro
città, immersi in un panorama suggestivo e al riparo da traffico,
rischio incidenti e smog.
Questa inedita infrastruttura urbana sta per essere inaugurata a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nell'ambito della manifestazione "La città dei bambini" dal 6 all'8 maggio prossimo. Il nuovo tracciato che lambisce il margine maestro del Po, rientra in un più ampio progetto di mobilità sostenibile sostenuto dal Comitato Slow Town ed è stato realizzato a costo zero per la comunità, grazie al supporto gratuito di alcune aziende del territorio.
E consente di stare alla larga da tutti i rischi del percorso viario più battuto per i tempi brevi di percorrenza. Un itinerario pedonale che, nell’ora di punta delle scuole, impegna circa un migliaio di persone tra bimbi e genitori in una gincana mozzafiato tra curve e incroci pericolosi, mancanza di marciapiedi e strisce pedonali, auto in doppia fila che costringono pedoni e scolaresche a camminare in mezzo al traffico.
Il nuovo tracciato ai margini del Po non solo evita tutti questi i rischi ed è altrettanto breve (un quarto d’ora immersi nella natura) ma si propone come alternativa di trasporto a tutti gli effetti (il Piedibus ormai è a pieno titolo un "mezzo" con le sue linee e le sue fermate). Con il vantaggio di educare i più giovani a una mobilità che non fa male all’ambiente e fa bene alla salute (l’OMS raccomanda almeno mezz’ora di camminata al giorno). Ambiente e bambini ringraziano.
Tra cui rientrano i bambini. Tanto per dare un’idea, i dati ACI-Istat indicano che in Italia, nel 2014 (ultimo dato disponibile) le vittime da incidente tra 0 e 14 anni d’età sono cresciute del 12,7% sul 2013. E l'investimento dei pedoni (+4,9%), soprattutto giovani e anziani, è la causa più diffusa. Un problema al centro dei programmi dell'ACI per la tutela delle fasce più deboli. A cominciare dallo studio dei livelli di sicurezza degli attraversamenti pedonali in prossimità degli istituti scolastici.
Questa inedita infrastruttura urbana sta per essere inaugurata a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nell'ambito della manifestazione "La città dei bambini" dal 6 all'8 maggio prossimo. Il nuovo tracciato che lambisce il margine maestro del Po, rientra in un più ampio progetto di mobilità sostenibile sostenuto dal Comitato Slow Town ed è stato realizzato a costo zero per la comunità, grazie al supporto gratuito di alcune aziende del territorio.
Una passeggiata di salute
Ha tutte le caratteristiche di una vera tangenziale: scorre all’esterno, unisce tutti i principali siti del centro storico, è provvista di uscite ad hoc, luci e segnali stradali.E consente di stare alla larga da tutti i rischi del percorso viario più battuto per i tempi brevi di percorrenza. Un itinerario pedonale che, nell’ora di punta delle scuole, impegna circa un migliaio di persone tra bimbi e genitori in una gincana mozzafiato tra curve e incroci pericolosi, mancanza di marciapiedi e strisce pedonali, auto in doppia fila che costringono pedoni e scolaresche a camminare in mezzo al traffico.
Il nuovo tracciato ai margini del Po non solo evita tutti questi i rischi ed è altrettanto breve (un quarto d’ora immersi nella natura) ma si propone come alternativa di trasporto a tutti gli effetti (il Piedibus ormai è a pieno titolo un "mezzo" con le sue linee e le sue fermate). Con il vantaggio di educare i più giovani a una mobilità che non fa male all’ambiente e fa bene alla salute (l’OMS raccomanda almeno mezz’ora di camminata al giorno). Ambiente e bambini ringraziano.
Minimo sforzo, massimo rendimento
Non si è trattato di una vera e propria opera ma solo di adattare a tangenziale un percorso già esistente con due semplici interventi. La creazione di uno "stradello" per collegare l’ultima parte del margine maestro a Casalmaggiore e dare continuità al percorso e la sistemazione dell’intero tracciato che da sentiero è diventato una vera strada pianeggiante che scorre tra gli alberi a lato fiume con tanto di recinzioni di sicurezza, lampade solari segnavia, cartelli e segnaletica a terra. Una infrastruttura economica non solo per la cittadinanza che non ha dovuto sborsare un euro per la sua realizzazione, ma anche per le casse del Comune che risparmierà sui costi di manutenzione del manto stradale delle vie del centro già provato dal traffico e soprattutto in termini di sicurezza a favore degli utenti della strada più esposti ai rischi.Tra cui rientrano i bambini. Tanto per dare un’idea, i dati ACI-Istat indicano che in Italia, nel 2014 (ultimo dato disponibile) le vittime da incidente tra 0 e 14 anni d’età sono cresciute del 12,7% sul 2013. E l'investimento dei pedoni (+4,9%), soprattutto giovani e anziani, è la causa più diffusa. Un problema al centro dei programmi dell'ACI per la tutela delle fasce più deboli. A cominciare dallo studio dei livelli di sicurezza degli attraversamenti pedonali in prossimità degli istituti scolastici.
venerdì 13 maggio 2016
mercoledì 11 maggio 2016
SEMPLICEMENTE GRAZIE!
I BAMBINI E I LORO GENITORI
Scuola Marconi
Scuola Diotti (in particolare la
Prof.ssa Elisabetta Ghidini)
Nido Comunale Aroldi
Materna S.Giuseppe
loro Dirigenti, Insegnanti e Maestre
VIGILI URBANI con il Comandante Silvio
Biffi per l'assistenza
Guardie Ecologiche Volontarie con il
coordinatore Carlo Gardani per l'assistenza
Studio Griffin di Jorgelina Ema Casajus
Vaccaro per la grafica
Cartotecnica di Negri Lorenza
Oerre cartotecnica con Mirko Devicenzi
Casalcopy con Fortunato Figliano
105 Commercianti della RETE NEGOZI
AMICI
e in particolare Paola Bandini,
Patrizio Sartori, Gabriella Carinelli, Lorenza Negri, Elena
Monteverdi, Giovanni Pagliarini
La Mamma Chiara Catterina per gli
addobbi del parco
Associazione Persona Ambiente per la
partnership
FIAB Piercarlo Bertolotti ed Ing.
Enrico Chiarini
Responsabile scientifico Matteo Dondè
Deputato Paolo Gandolfi
Alberto de Ass. Il Tarlo con il Ludobus
Arianna Novelli per letture al parco e
Biblioteca Comunale Mortara
Luisa Sartori e Maurizio Adamoli per
Camminata Slow
Proloco con la Presidente Cinzia Soldi
e Giangiacomo Maroli
Luciano Ongari e i Casalmaroller
Busi Stefano, Maurizio Stradiotti, il
Direttivo dell'AVIS e tutti i volontari della cucina
ASD Atlerica Interflumina con Sebastian
Bacchieri, Carlo Stassano e Fausto Desalu e gli atleti
Az. Agr. Genny Green con Antonella
Ziliani
Soc. Musicale Estudiantina per
l'intrattenimento musicale all'AVIS
Circolo Fotocine Casalasco con Tiziano
Schiroli e Vincenzo Raeli per il reportage fotografico e le immagine
dei cartelli informativi della tangenziale dei bambini
Le redazioni dei giornali cartacei e
online La Provincia, Oglio Po News, Mondo Padano, Il Piccolo
Prof. Francesco Tonucci del CNR
Il papà Andrea Pasini
CERPA (Centro Europeo di Ricerca e
Promozione dell'Accessibilità)
Vivaio Del Bon con Milena Del Bon
La Mamma Marita Alberini e il fratello
Antonio della Ditta Orion per aver dato inizio ai lavori sullo
stradello
La ditta Stabili per la ghiaia
La ditta Goi Elio per l'installazione
della staccionata
La ditta Foresti Distribuzione Laterizi
per il materiale
Studio Pirotti per il progetto dello
stradello
I Bambini Davide e Irene per i disegni
Metrominutini
Laura Bettini di Radio24
Maurizio Toscani e Michele Bianchi di
RC29
Genitori del Guerrilla Parking
Chiara Mina per la disponibilità del Palazzo Porcelli
Chiara Mina per la disponibilità del Palazzo Porcelli
Padania Alimenti per la fornitura dei
fruttini ai bambini
Casalasca Servizi per la pulizia delle
panchine al Parco e l'assistenza raccolta rifiuti
Dipendenti Comunali per l'installazione
delle Bacheche sull'argine
Sindaco Filippo Bongiovanni per la
richiesta all'AIPO, la rimozione delle transenne da cantiere davanti alla scuola Marconi e installazione archetti di protezione.
Assessori e Consiglieri Poli, Cozzini, Ferroni,
Leoni, Salvatore per la presenza
Don Cesare Parrocchia S. Stefano per la
disponibilità della Chiesetta S.Sebastiano
FIAB Sezione Oglio Po per
l'organizzazione del Bimbimbici
Croce Rossa Italiana Sez. Casalmaggiore
per l'assistenza alla Bimbimbici
Comitato Slow Town
Giancarlo Simoni
Nazzareno Condina
Daniele Fortunati
Gianfranco Feudatari
Damiano Chiarini
Andrea Devicenzi
martedì 10 maggio 2016
IL PUT E' UN PIANO INUTILE, OBSOLETO E SUPERATO.
Qui
a Casalmaggiore siamo finiti su un binario morto, lo abbiamo capito
sabato 7 maggio 2016 alla conferenza "La Città dei Bambini" dove a
domanda diretta all'Onorevole Paolo Gandolfi, relatore del nuovo
codice della strada e membro della IX Commissione Trasporti della
Camera dei Deputati, su come ottenere finanziamenti per interventi di
mobilità si è parlato unicamente di PUMS (Piano Urbano Mobilità
Sostenibile) e non di PUT (Piano urbano del Traffico).
Il
collegato ambientale è chiaro, i Comuni che non hanno predisposto il
PUMS non hanno alcuna possibilità di ottenere finanziamenti a fondo
perduto. I 35 milioni di euro del collegato sono unicamente rivolti
ad un “PROGRAMMA SPERIMENTALE NAZIONALE DI MOBILITÀ SOSTENIBILE
CASA-SCUOLA E CASA-LAVORO”.
Il
Programma prevede il finanziamento di progetti incluse iniziative di:
Pedibus
/ Car-pooling / Car-sharing / Bike-sharing
Realizzazione
di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivie
guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta
Laboratori
e uscite didattiche con mezzi sostenibili
Programmi
di educazione e sicurezza stradale
Riduzione
del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in
prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro.
I
programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di «buoni
mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili.
Il programma, le sperimentazioni e le proposte depositate e protocollate in Comune in questi due anni dal Comitato Slow Town sono nella giusta direzione e in linea con ciò che sta accadendo a livello nazionale.
Questi i documenti che giacciono in Comune senza risposta:
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/10/piano-mobilita-scolastica.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/12/governare-i-flussi-di-traffico-e.html
Stiamo investendo soldi, energie e tempo su un "Piano Urbano del Traffico" ormai inutile, obsoleto e superato.
Qui sotto il collegato:
Il programma, le sperimentazioni e le proposte depositate e protocollate in Comune in questi due anni dal Comitato Slow Town sono nella giusta direzione e in linea con ciò che sta accadendo a livello nazionale.
Questi i documenti che giacciono in Comune senza risposta:
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/10/piano-mobilita-scolastica.html
http://slowtowncasalmaggiore.blogspot.it/2014/12/governare-i-flussi-di-traffico-e.html
Stiamo investendo soldi, energie e tempo su un "Piano Urbano del Traffico" ormai inutile, obsoleto e superato.
Qui sotto il collegato:
LEGGE
28 dicembre 2015, n. 221
Disposizioni
in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il
contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
Art.
5
Disposizioni
per incentivare la mobilita' sostenibile
1.
Nell'ambito dei progetti finanziati ai sensi dell'articolo 19,
comma
6, del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, la quota di
risorse
di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio
e del mare e' destinata prioritariamente, nel limite di 35
milioni
di euro, al programma sperimentale nazionale di mobilita'
sostenibile
casa-scuola e casa-lavoro, di cui al comma 2 del presente
articolo,
per il finanziamento di progetti, predisposti da uno o piu'
enti
locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione
superiore
a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di
mobilita'
sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di
car-pooling,
di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, la
realizzazione
di percorsi protetti per gli spostamenti, anche
collettivi
e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di
laboratori
e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di
educazione
e sicurezza stradale, di riduzione del traffico,
dell'inquinamento
e della sosta degli autoveicoli in prossimita'
degli
istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di
contrastare
problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi
possono
comprendere la cessione a titolo gratuito di «buoni
mobilita'»
ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili.
Nel
sito web del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio
e del mare e' predisposta una sezione denominata
«Mobilita'
sostenibile», nella quale sono inseriti e tracciati i
finanziamenti
erogati per il programma di mobilita' sostenibile, ai
fini
della trasparenza e della maggiore fruibilita' dei progetti.
2.
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente
legge, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela
del
territorio e del mare, sentito, per i profili di competenza, il
Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, sono definiti il
programma
sperimentale nazionale di mobilita' sostenibile casa-scuola
e
casa-lavoro nonche' le modalita' e i criteri per la presentazione
dei
progetti di cui al comma 1 mediante procedure di evidenza
pubblica.
Entro sessanta giorni dalla presentazione dei progetti, con
decreto
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e
del
mare, sentito, per i profili di competenza, il Ministro delle
infrastrutture
e dei trasporti, si provvede alla ripartizione delle
risorse
e all'individuazione degli enti beneficiari. Gli schemi dei
decreti
di cui al primo e al secondo periodo, da predisporre sentita
la
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo
28
agosto 1997, n. 281, sono trasmessi alle Camere, ai fini
dell'acquisizione
del parere delle Commissioni parlamentari
competenti
per materia. I pareri di cui al presente comma sono
espressi
entro trenta giorni dall'assegnazione, decorsi i quali i
decreti
sono comunque adottati.
3.
Al fine di incentivare la mobilita' sostenibile tra i centri
abitati
dislocati lungo l'asse ferroviario Bologna-Verona, promuovere
i
trasferimenti casa-lavoro nonche' favorire il ciclo-turismo verso
le
citta' d'arte della Pianura padana attraverso il completamento del
corridoio
europeo EUROVELO 7, e' assegnato alla regione
Emilia-Romagna,
promotrice a tal fine di un apposito accordo di
programma
con gli enti interessati, un contributo pari a euro 5
milioni
per l'anno 2016 per il recupero e la riqualificazione ad uso
ciclo-pedonale
del vecchio tracciato ferroviario dismesso, la cui
area
di sedime e' gia' nella disponibilita' dei suddetti enti.
All'onere
derivante dal presente comma si provvede, quanto a 4
milioni
di euro, mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 10, comma 5, del
decreto-legge
29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni,
dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto ad 1
milione
di euro, mediante corrispondente riduzione delle risorse
dell'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 29, comma 1, del
decreto-legge
30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, iscritte nel
capitolo
3070 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle
finanze.
4.
All'articolo 2, terzo comma, del testo unico di cui al decreto
del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo il
terzo
periodo e' inserito il seguente: «L'uso del velocipede, come
definito
ai sensi dell'articolo 50 del decreto legislativo 30 aprile
1992,
n. 285, e successive modificazioni, deve, per i positivi
riflessi
ambientali, intendersi sempre necessitato».
5.
All'articolo 210, quinto comma, del testo unico di cui al
decreto
del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, dopo
il
terzo periodo e' inserito il seguente: «L'uso del velocipede, come
definito
ai sensi dell'articolo 50 del decreto legislativo 30 aprile
1992,
n. 285, e successive modificazioni, deve, per i positivi
riflessi
ambientali, intendersi sempre necessitato».
6.
Al fine di assicurare l'abbattimento dei livelli di inquinamento
atmosferico
ed acustico, la riduzione dei consumi energetici,
l'aumento
dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione
stradale,
la riduzione al minimo dell'uso individuale dell'automobile
privata
e il contenimento del traffico, nel rispetto della normativa
vigente
e fatte salve l'autonomia didattica e la liberta' di scelta
dei
docenti, il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca
adotta, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della
presente legge, sentiti per i profili di competenza i Ministri
delle
infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela
del
territorio e del mare, specifiche linee guida per favorire
l'istituzione
in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e
grado,
nell'ambito della loro autonomia amministrativa ed
organizzativa,
della figura del mobility manager scolastico, scelto
su
base volontaria e senza riduzione del carico didattico, in
coerenza
con il piano dell'offerta formativa, con l'ordinamento
scolastico
e tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente. Il
mobility
manager scolastico ha il compito di organizzare e coordinare
gli
spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli
alunni;
mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le
aziende
di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici
presenti
nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto
delle
aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma
e
su ferro, per il miglioramento dei servizi e l'integrazione degli
stessi;
garantire l'intermodalita' e l'interscambio; favorire
l'utilizzo
della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli
elettrici
o a basso impatto ambientale; segnalare all'ufficio
scolastico
regionale eventuali problemi legati al trasporto dei
disabili.
Dall'attuazione del presente comma non devono derivare
nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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