giovedì 9 marzo 2017

CITTA' DEI BAMBINI? ANCI LOMBARDIA SCRIVE AI COMUNI


Milano, 8 marzo 2017          
Prot. 1802/17
Circolare n. 36/17                 
                                                                     Al sig.  SINDACO
                                                                     Al sig.  ASSESSORE  All’Istruzione
                                                                     Al sig.  RESPONSABILE Ufficio Scuola
                                                                     Comuni della Lombardia
                                                                     LORO SEDI

 Oggetto: “I Comuni per i diritti dei bambini” - La Rete internazionale delle città dei bambini

Nel 2016 ANCI Lombardia ha invitato i Comuni lombardi a partecipare al progetto “I Comuni per i diritti dei bambini”, realizzato in collaborazione con il prof. Francesco Tonucci del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in attuazione dell’iniziativa avviata nel 1996 su “La città delle bambine e dei bambini”.
In proposito sono stati raccolti documenti, testimonianze, fotografie, esperienze avviate da Amministratori locali lombardi, confezionando un e-book che è stato presentato in ANCI nello scorso mese di dicembre.
Il progetto di ANCI Lombardia prosegue anche nel 2017.  
Obiettivo principale è quello di sensibilizzare gli Amministratori locali verso un nuovo modo di governare le città, assumendo il bambino come “paradigma” del cittadino e garante delle necessità di tutti. Non viene chiesto un maggior impegno per aumentare risorse e servizi a favore dell’infanzia; si chiede invece un cambio di mentalità, per “pensare” una città diversa e migliore per tutti, in modo che anche i bambini possano vivere un’esperienza da cittadini, autonomi e partecipanti.
La città, di solito viene progettata pensando al cittadino adulto e produttivo, fattore di  sviluppo e cambiamento. In questo modo, però, la città perde le sue originarie caratteristiche di luogo di incontro e di scambio. Rinuncia agli spazi pubblici, che dell’incontro e dello scambio sono condizioni essenziali, lasciando che i cortili, le piazze, le strade e i marciapiedi assumano sempre più funzioni legate all’auto e al commercio, sottraendole ai cittadini. Rifiuta la caratteristica di spazio condiviso e sistemico, nel quale ogni parte necessita delle altre, per destinare spazi definiti a funzioni e ceti sociali diversi, costruendo così zone ghetto e zone privilegiate, svuotando i centri storici e dando vita alle attuali periferie.
La città così modificata è diventata un ambiente malsano per la salute, a causa dell’inquinamento atmosferico e acustico, pericoloso ed esteticamente brutto.
Uno strumento fondamentale per ricostruire un ambiente accogliente e disponibile nei confronti dei bambini è chiedere il loro contributo, chiamandoli a collaborare per un cambiamento reale dell’ambiente urbano.
L’adulto che invita i bambini a partecipare deve essere convinto che i bambini possano dare un contributo vero e valido e deve essere disposto a tener conto delle loro indicazioni. Inoltre l’adulto deve essere titolare di potere, al fine di onorare gli impegni assunti con i bambini.
La scuola può offrire un contributo importante, così come la famiglia, soprattutto per alcune decisioni che vanno assunte insieme. D’intesa con le istituzioni si possono avviare forme di partecipazione, che costituiscono vere e proprie “esperienze di cittadinanza”.
Uno degli obiettivi del progetto de “La città dei bambini” è quello di consentire ai bambini di uscire di casa senza essere accompagnati, per poter incontrare gli amici e giocare con loro negli spazi pubblici della città. La necessità di avere sempre il controllo diretto degli adulti impedisce ai bambini di vivere esperienze fondamentali come l’esplorazione, la scoperta, la sorpresa, l’avventura, imparando a superare ogni volta i possibili rischi o difficoltà. L’impossibilità di provare queste emozioni e di costruire queste conoscenze crea gravi lacune nella costruzione di una personalità adulta, di regole di comportamento, di strumenti di conoscenza e di difesa.
Inevitabilmente si pensa alla “pericolosità della strada”, anzi è sempre più forte la domanda di sicurezza, di presenza di polizia e di videocamere.
Si tratta di decidere: quale tipo di società intendiamo costruire?
Invitiamo gli Amministratori dei Comuni lombardi a proseguire la riflessione avviata da ANCI Lombardia e ad aderire all’iniziativa “La città dei bambini”, per potenziare la rete dei Comuni, non solo italiani, che hanno dichiarato il loro impegno politico per il rispetto dei bambini e per il cambiamento delle città.
L’adesione al progetto viene sottoscritta personalmente dal Sindaco e confermata da una delibera di Giunta e/o di Consiglio Comunale: in essa si possono prevedere obiettivi e azioni che si intendono mettere in cantiere in tutti gli ambiti dell’amministrazione.
Per aderire al progetto, www.anci.lombardia.it / Sezione Circolari (in allegato alla presente si trova la scheda di adesione).
I Comuni lombardi disponibili ad attuare il progetto sono invitati a trasmettere la scheda di adesione all’indirizzo posta@anci.lombardia.it.
Nostra intenzione è di costruire una rete lombarda dei Comuni che aderiscono al progetto per facilitare lo scambio di esperienze e per promuovere campagne di informazione e di progettazione.
Qualche Comune lombardo ha già messo in atto gli intenti dichiarati. E’ il caso del Comune di Legnano, che propone per sabato 11 e domenica 12 marzo 2017 il “Festival dei diritti dei bambini”, organizzato con il patrocinio dell’Università di Milano Bicocca.
Nelle due giornate si terranno laboratori per bambini dai 3 ai 13 anni in tutte le sale di Palazzo “Leone da Perego”. Ogni laboratorio avrà come tema un diritto della Convenzione approvata dall’ONU. Molti laboratori verranno proposti e gestiti da insegnanti delle scuole, che in questo anno scolastico hanno promosso progetti di sensibilizzazione sulla Convenzione per i diritti dell’infanzia.
Nelle due giornate dell’11 e 12 marzo ci saranno anche momenti di sensibilizzazione dedicati agli adulti. In particolare la mattinata di domenica sarà dedicata al ruolo delle Istituzioni locali nella promozione dei diritti sanciti dalla Convenzione, con la firma di una “Carta di intenti” in cui sono riepilogati gli impegni assunti dai Comuni del legnanese nella promozione dei diritti dei bambini tramite azioni concrete.
Sul sito www.anci.lombardia.it / Sezione Circolari, il programma del Festival dei diritti.
Gli Amministratori locali sono invitati a partecipare.
 Cordiali saluti.
 Pier Franco Maffè Presidente Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia

lunedì 20 febbraio 2017

OBIETTIVO 130 BOTTEGHE !! ADESIONI ALLA RETE ENTRO IL 28 FEBBRAIO !!


Avvisiamo tutte le Botteghe di Casalmaggiore e frazioni che per poter essere presenti sui Metrobottega che verranno installati in occasioni della Città dei Bambini a maggio 2017 occorre aderire entro e non oltre il 28 Febbraio. 

Per aderire occorre contattare Gabriella Carinelli di Portobello Nonsoloedicola di via Favagrossa oppure Gianfranco Feudatari della Cartotecnica di via Guerrazzi.

La Rete dei Negozi Amici della Città dei Bambini quest'anno organizzerà eventi in diverse vie nella tre giorni di maggio. Il 14 febbraio i commercianti di via Cavour tra cui Gelateria Copacabana, Lodi Rizzini Fotografo, Dolce Caffetteria, Merceria Bernini Ida e Guarneri Guido Tendaggi si sono ritrovati per organizzare la serata del venerdì 12/5.






Ricordiamo inoltre che vi saranno eventi della Rete anche in via Favagrossa il venerdì mattina, in via Baldesio il sabato sera e in via Mentana/Vaghi la domenica, oltre ad attività nei due parchi di via Italia e del polo scolastico Romani.

Per l'occasione la Rete ha deciso di regalare al Comune di Casalmaggiore otto Totem turistico informativi comprendenti la pluripremiata Tangenziale dei Bambini, il Metrominuto ed il Metrobottega.

Intanto proseguono le adesioni alla Rete formata da circa 120 Botteghe, il "Progetto Marconi" con il Parco e la viabilità presso la zona Baslenga a cura dell'Arch. Dondè.

Progetto che sabato 25/2 alle ore 10 sarà presentato alle Associazioni benefiche e di volontariato presso la sede della ASD Atletica Interflumina E' Più Pomì, che con AVIS e Croce Rossa Italiana hanno da subito aderito alla Città dei Bambini.






https://www.facebook.com/events/140095953169244/

Il FantaProgramma (bozzissima):

12 maggio 2017

7.30 - 7.50 WALKBIKE TO SCHOOL
8:00 - 13:00 VIA FAVAGROSSA: Mostra fotografica Città dei Bambini 2016, "La città che vorrei" progetti dei Bambini e Ragazzi delle Scuole, Animazione Rete Negozi Amici
16.00 - 19.00 Attività al parco di via Italia, Allenamento Atletica interflumina, etc
18.00 - 23.00 VIA CAVOUR

13 maggio 2017

15.00 - 24.00 VIA BALDESIO
Presentazione Cortometraggio e Progetto viabilità presso palazzo Porcelli, Inaugurazione Parco Marconi, Animazione serale Negozi Amici, Attività al Parco di via Italia per Bambini 

14 maggio 2017

10.00 Bimbimbici Fiab Oglio Po con rinfresco a Martignana di Po e Pranzo all'AVIS di Casalmaggiore

15.00 - 22.00 Animazione Bambini presso Parco Scuola Romani con animazione Rete Negozi Amici, 
VIA MENTANA/VIA VAGHI Animazione Bambini e Apericena a cura della Rete Negozi Amici

 

 



 

 



martedì 31 gennaio 2017

PARTECIPA AL CORTOMETRAGGIO !

In occasione della Città dei Bambini 2017 abbiamo deciso di realizzare anche un Cortometraggio, che provvisoriamente abbiamo chiamato "Con gli occhi di un bambino" per mostrare le mille difficoltà, problemi e pericoli che devono affrontare i Bambini nei tragitti casa-scuola e nella vita quotidiana, camminando per le strade, attraversando gli incroci e i passaggi pedonali, girando in bicicletta in centro. 

Vincenzo Raeli, Vice-Presidente del Circolo Fotocine Casalasco, si è reso disponibile a realizzarlo.

Abbiamo però bisogno della partecipazione attiva dei ragazzi per filmarli nei loro tragitti ed anche eventualmente piazzando delle telecamere mobili sulle biciclette.

Chi vuole partecipare ci contatti all'indirizzo:

slowtowncasalmaggiore@gmail.com

lunedì 23 gennaio 2017

"PAROLE E IDEE POSSONO CAMBIARE IL MONDO"




La città dei Bambini è un progetto della città di Casalmaggiore e non più del Comitato Slow Town. Lo abbiamo già visto nel 2016 quando singoli cittadini, genitori e associazioni si sono offerti spontaneamente di aiutarci, ognuno con le proprie possibilità e capacità, mettendoci chi le proprie idee, chi l'impegno personale, della propria azienda o Associazione.

Il risultato è stato grande ed il merito è proprio di tutti.


Una Tangenziale dei bambini, il Metrominuto, il metrobottega, una rete di oltre 100 negozi amici e la città di Casalmaggiore citata come esempio virtuoso da seguire in Italia ed Europa. 


Quest'anno abbiamo il sostegno iniziale di tre importanti Associazioni del territorio, l'AVIS, la Croce Rossa e l'ASD Atletica Interflumina E' Più Pomì. 
Il sogno che abbiamo è che intorno a questa idea di città per i bambini (e del futuro) si uniscano tutti, ma proprio tutti. I singoli, in primis i genitori, ma anche tutte le associazioni di volontariato e sportive, e che ognuna ci metta il suo piccolo/grande contributo.
Vi aspettiamo!






domenica 15 gennaio 2017

MA QUALE GELICIDIO?! MANCA UN SISTEMA DI ALLERTA

Casalmaggiore nel centro storico dalle 6 del mattino di venerdì 13 gennaio era già una lastra di ghiaccio impraticabile per pedoni e ciclisti, le decine di cadute da quell'ora in piazza Garibaldi lo testimoniano, abbiamo scoperto poi a causa del fenomeno metereologico del gelicidio.
Lasciando le polemiche metereologiche alla politica, a noi interessa analizzare due cose importanti.
1. 
In caso di pericolo improvviso il Comune ha dimostrato di non avere un sistema di allerta e di informazione per raggiungere velocemente la cittadinanza.
E per un Paese che si affaccia direttamente sul fiume Po questo è molto grave. Se ce l'ha, e nessuno lo ha attivato venerdì, questo sarebbe ancora peggio. 
Per entrare nel caso specifico, poi, vorremmo far notare che il traffico in centro al mattino presto è determinato quasi esclusivamente dalle scuole ed è quindi da li che bisogna partire.
Se prendiamo per buona l'informazione che per il gelicidio non c'è rimedio, questo non significa che non si possa far nulla a livello di prevenzione.
La prima prevenzione da attuare non era il sale a terra (anche se tardivo) ma l'informazione tempestiva alla popolazione, che le strade e soprattutto i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali per pedoni e ciclisti erano impraticabili e molto pericolosi. 
Ma come si fa a raggiungere la popolazione scolastica composta da studenti, loro famigliari e corpo docente e non docente?
La cosa è semplicissima, basta utilizzare i numeri di cellulare che sono depositati, da sempre, presso le scuole. Stiamo parlando di almeno 5 mila contatti.
Questi numeri sono depositati proprio per poter avvertire le famiglie in caso di necessità dei singoli alunni, ma, raccogliendo il consenso,  potrebbero essere raggruppati in una database e sfruttati anche come comunicazione tempestiva e urgente a tutti in caso di bisogno (terremoto, ghiaccio e neve, esondazioni, etc).
Già così un terzo della popolazione sarebbe raggiungibile con un semplice click, la rete ed i social avrebbero fatto il resto in pochi minuti. 

2.
Il gelicidio non era prevedibile e non c'è rimedio? Bene. Ma chi ha fatto partire ugualmente alle 7.50 la linea piedibus davanti al Comune? A quell'ora ormai era palese che non si poteva camminare sui marciapiedi. Proprio in piazza Garibaldi non si contavano già più le persone scivolate a terra. Cosa prevede la procedura di sicurezza del piedibus? In caso di condizioni metereologiche proibitive i volontari a chi si devono rivolgere per decidere se partire oppure sospendere il servizio?
Son domande che ci facciamo visto che in via Romani quella mattina i bambini del piedibus, provenienti dalla piazza, erano già doloranti per le cadute e letteralmente aggrappati ai muri delle case per cercare di stare in piedi, mentre i tre volontari accompagnatori erano in enorme difficoltà non potendo sorreggere tutti contemporaneamente. 

Sarebbe il caso di lasciar perdere il gelicidio e di mettere mano ad un sistema di allerta e a procedure chiare che stabiliscano chi deve pigiare il tasto in caso di pericolo. Grazie.

Giancarlo Simoni