lunedì 2 marzo 2015

IL GIRO DELL'OCA DEI VIRTUOSI !!

Per capire l'assurdità di alcune scelte passate sulla mobilità casalasca basta prendere un qualsiasi tratto di collegamento ed analizzarlo.
L'accessibilità dell'utenza debole è stata completamente ignorata.
Si scoprirà che i soggetti più virtuosi, Pedoni e Ciclisti, coloro che:
  1. Non inquinano l'aria,
  2. Non causano rumore
  3. Non creano pericoli mortali agli altri utenti,
  4. Non hanno bisogno di spazi enormi per il parcheggio
  5. E soprattutto non contribuiscono al deterioramento del manto stradale.
sono i più penalizzati.


Prendiamo ad esempio il tratto Piazza Garibaldi - via Favagrossa - via Formis andata e ritorno:


Questo è un percorso molto importante perchè collega il centro con il Duomo, la casa di riposo Busi, il centro anziani Primavera, il museo Diotti, S.Chiara come sede scolastica e dell'ASL,oltre ad essere sul percorso casa-scuola e casa-centro sportivo Baslenga.
Bene, su questo tratto i ciclisti si muovono nella totale illegalità, mentre i Pedoni devono camminare in mezzo alla strada, violando con questo comportamento il codice della strada. 
In realtà i ciclisti sono "costretti" a farlo, perchè l'alternativa regolare è quella del percorso autoveicoli, che è molto più lungo. Molti studi europei dimostrano che i ciclisti si muovono cercando il percorso più breve (visto che tendono a utilizzare meno energia umana possibile e a ridurre i tempi di spostamento, considerato che hanno delle velocità di crocera inferiori ai 20 km/h). 
Il divieto di transito posto a fianco del Duomo dalla via Favagrossa verso la via Formis per una semplice visita ai propri cari alla casa di riposo Busi, comporta un tragitto obbligato per un ciclista (un vero e proprio giro dell'oca) verso via Veneto, via Guerrazzi, via Romani e via Formis. Un tratto di strada di 50 metri per arrivare al cancello del Busi trasformato in almeno un chilometro in più! 


Lo stesso divieto di transito posto all'isola bella verso la piazza Garibaldi in via Favagrossa comporta un percorso alternativo che prevede via Veneto, via Guerrazzi, via Cavour. 100 metri di via Favagrossa trasformati in un altro km in più. Ricordiamo infatti che la galleria Gorni, giustamente, non può più essere utilizzata dai ciclisti.
Oltre a questa situazione paradossale, i Pedoni che arrivano da S.Chiara e si recano in piazza sul marciapiede destro prima dell'isola bella sono costretti a camminare in strada, oppure ad attraversare la strada senza le strisce pedonali. Infatti a quella altezza il marciapiede sparisce ed invece del passaggio pedonale sono stati posizionati gli stalli dei parcheggi auto completamente attaccati ai muri delle abitazioni. Ma il codice della strada non prevede almeno 1 metro tra il ciglio ed il parcheggio per consentire il passaggio dei Pedoni? Anche di fronte alla nuova sede ACI gli stalli blu non rispettano il metro lineare eppure la strada è molto larga in quel punto.
Isola Bella: distanza tra striscia blu e muro inferiore a 80 cm (il codice prevede minimo 100 cm)


Dove passano le bici?

Passaggio Pedoni in mezzo alla strada.....

Per risolvere le problematiche basterebbe applicare il codice della strada e predisporre un BICIPLAN comunale che preveda dei percorsi continui, sicuri e che siano più veloci dei tragitti auto per incentivare l'uso della bicicletta sui tragitti brevi.



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