martedì 6 ottobre 2020

LE "LISTONATE" SULL'ARGINE DI S.MARIA PERDUTE PER SEMPRE...

Nei weekend sono centinaia e centinaia le persone che si recano sull'argine maestro dal Lido Po verso S.Maria per una camminata/biciclettata rigenerante, sportivi, ma soprattutto persone comuni di ogni età che scelgono quel tratto chiuso alle auto, perchè è sicuro, silenzioso e ti regala degli scorci bellissimi con pennellate di verde e tramonti mozzafiato.

Purtroppo tutto questo non sarà più possibile se arriveranno i MILLEDUECENTO posti a sedere del palazzetto sotto l'argine nel Parco Marconi a fianco della scuola. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si vede dalla bozza il palazzetto occuperà la metà del parco Marconi e sotto l'argine non c'è posto sufficiente per le centinaia di auto che arriveranno in quel parcheggio senza uscita... Anche distruggendo i due spazi verdi nel piazzale della scuola non riusciranno a ricavare più di 250/300 parcheggi auto, le restanti dove andranno a parcheggiare? In quella zona ci sono già tre accentratori di traffico, la scuola con circa un migliaio di utenti, la sede dell'AVIS e la Baslenga. Immaginiamoci cosa accadrà in caso di concomitanza di eventi sportivi. Non ci vuole un genio per capire cosa succederà. Ci saranno grossi problemi viabilistici e come sempre non è stato previsto alcun piano del traffico. Serviranno rotonde e sicuramente verrà riaperto l'argine alle auto, sia come parcheggio tra la sbarra vicino al Parco di via Italia e la chisetta S. Maria, sia come strada di deflusso all'uscita degli eventi.  La camminata dei casalaschi sarà rovinata per sempre. Decine di auto parcheggiate sull'argine di fronte alla scuola Marconi il sabato e la domenica saranno l'effetto collaterale del posizionamento del palazzetto in quel punto.


 

Casalaschi, Casalesi e turisti in questi fine settimane fatevi le ultime listonate a piedi e in bici tra il Lido Po e S.Maria presto non sarà più possibile nei week end. 

I nuovi padroni del nostro bellissimo argine per i prossimi decenni saranno i tubi di scappamento delle auto e le trombe assordanti dei "tifosi". 

Ai nostri figli e nipoti un giorno racconteremo come era bello passeggiare in quel luogo e chi lo ha rovinato per sempre. 




 




sabato 26 settembre 2020

LO SPORT CHE DISTRUGGE L'AMBIENTE DEI BAMBINI (NON E' SPORT)

 


A Casalmaggiore c'è una carenza di piccole palestre per gli allenamenti delle tante società sportive presenti. Non servono palazzetti dello sport ne tanto meno centinaia o migliaia di posti a sedere per seguire i campionati dilettantistici. Queste piccole palestre possono essere realizzate su terreni già antropizzati  dove è già presente una viabilità stradale, possibilmente recuperando capannoni in disuso in aree già ricoperte da asfalto e cemento fuori dal centro storico.

Pare invece che vogliano spendere 3/4 milioni di euro dei nostri soldi per fare un palazzetto da 1200/1500 posti a sedere, distruggendo una delle aree più belle della città, rimasta intatta da anni in una zona sensibilissima perchè frequentata ogni giorno dai nostri bambini (700 tra materna e primaria) a fianco della scuola Marconi sotto l'argine maestro. A poche centinaia di metri dalla chiesetta di S.Maria, un gioiello, simbolo della città, che è visibile ed è rimasto tale proprio perchè circondato dal verde dei campi e dagli alberi. Compagno di strada dei tanti camminatori e ciclisti, che ogni giorno affollano l'argine verso la frazione di Agoiolo e la chiesetta di S. Serafino nei pressi di Martignana.

 


Questo terreno non è nostro, ma dei nostri figli, nipoti e delle nuove generazioni che in futuro frequenteranno la scuola. E' un bene prezioso che va curato e salvaguardato da chi lo vuole distruggere per interessi privati, che nulla hanno a che fare con il bene comune. Un parco alberato e' l'eredità migliore che gli possiamo lasciare. Ricoprirlo completamente di asfalto e cemento e' un delitto.

Nei giorni scorsi AB, un/una commerciante di Casalmaggiore anonimo/a, che ringrazio ha commentato così la notizia: 

 
"... I turisti che da Cremona, in bicicletta, arrivano a Casalmaggiore percorrendo l'argine, si trovano davanti uno scorcio di paese che è una meraviglia. Sono accolti dalla stupenda S.Maria, dal verde lussureggiante degli Amici del Po, dal delizioso parchetto di via Italia e, più avanti, dall'inossidabile Lido Po con la poetica finestra. Superata la sbarra, all'improvviso il Po, maestoso nel suo tratto forse più bello. Poi scendono in piazza e si fermano nei bar per una pausa di ristoro. Mi piace scambiare con loro qualche parola e tutti, ma proprio tutti, mi parlano dall'emozione provata arrivando dell'argine. Questo fatto mi inorgoglisce perché so di abitare in un paese bello, con angoli talmente suggestivi che continuano ad emozionarmi nonostante li veda da sempre. Ecco, sapere che uno di questi verrà probabilmente rovinato dalla costruzione di un enorme palazzetto dello sport, mi fa male al cuore (non so dirlo meglio di così). Non entro nel merito se l'opera sia necessaria, non ne ho le competenze, chiedo solo se non sia possibile realizzarla altrove o trovare delle soluzioni alternative. Mi piacerebbe che i promotori e i sostenitori del progetto facessero una passeggiata su quel tratto di argine all'alba o al tramonto ma anche in qualsiasi altro momento della giornata e si chiedessero se davvero vogliono prendersi la responsabilità di mortificare tale meraviglia e di essere per questo ricordati. Il "bello" va preservato, accudito, coccolato e, questo di cui sto parlando , non è "bello", è di più..." (AB)

 


In effetti per chi frequenta il luogo e ama Casalmaggiore il solo pensiero che venga distrutto sembra impossibile. Chi mai può pensare di rovinare per sempre una vista così bella? Bisogna essere morti dentro per decidere di ricoprire quella zona di parcheggi auto e di asfalto.

Ci chiediamo se davvero i dirigenti delle società sportive siano daccordo su questa scelta, se lo siano i loro tesserati. Se veramente hanno capito che disastro e che danno sarà per le scolaresche andare a scuola in un posto sempre più inquinato, pericoloso e brutto. Nessun bambino vedrà più l'argine maestro dalla scuola, un enorme struttura ne impedirà la vista dalle finestre e dal parchetto interno. Un paesaggio carcere si parerà ogni giorno davanti ai loro occhi. Nel pomeriggio all'uscita i bambini si troveranno a fare lo slalom tra le auto in transito e i centinaia di parcheggi necessari elimineranno completamente la zona di gioco esterna. Il fronte e il lato della scuola Marconi saranno completamente distrutti  ad uso e consumo di questo mostro inutile. 

Si celebrano sempre i positivi valori sportivi come insegnamento di vita per le nuove generazioni e poi  in nome di questi valori si sostiene l'esatto contrario distruggendo il luogo dove i bambini passano 8 anni della loro vita dalle 8 alle 16 tutti i giorni? Lo sport che distrugge l'ambiente dei bambini e il futuro delle nuove generazioni NON E' SPORT, è solo business. In queste settimane mi chiedo dove siano i dirigenti sportivi? Qualcuno di voi ha il coraggio di dissentire oppure no?

E mi chiedo dove siano i dirigenti scolastici, i rappresentati di classe dei genitori, le maestre, il consiglio d'istituto? Dove siete?

Negli ultimi anni avete organizzato manifestazioni e progetti per salvare le api, avete portato i bambini in piazza a manifestare, piantato piante mellifere e per cosa?

La scuola Marconi ha appena ricevuto il riconoscimento "GREEN SCHOOL" per i suoi progetti ambientali. Come spiegherete ai bambini che gli stiamo distruggendo l'ambiente in cui vivono?  Vi fate circondare il plesso scolastico dal catrame senza dire una parola? 

Dove sono tutti i nostri rappresentanti politici di maggioranza ed opposizione, tutti daccordo nel distruggere l'ambiente dei nostri figli? Il paesaggio di S.Maria, un patrimonio inestimabile di bellezza verrà compromesso per sempre.

Quando non ci sarà più un albero da abbattere, una zona verde da ricoprire con l'asfalto e il cemento cosa faremo, cosa farete? Abbandoneremo la zona ormai distrutta come gli abitanti di Rapa Nui? 

Io voglio lasciare un parco ai miei figli e ai miei nipoti intorno alla scuola e mi opporrò fino alla fine alla realizzazzione del palazzetto in questo luogo, chi oggi tace è complice di questo scempio assurdo e non semplice spettatore.

 


Ringrazio gli amici facebook per aver realizzato le immagini.



 

 


domenica 19 aprile 2020

FASE 3: I TALEBANI DELLO SVILUPPO !



Qui a Casalmaggiore vi abbiamo contestato per anni su viabilità, gestione del territorio e commercio locale indicandovi scelte e progetti alternativi, che avessero un senso e una prospettiva di futuro per noi e per i nostri figli. Alcuni nostri progetti, vincitori di premi nazionali ed internazionali, sarebbero finanziabili con decine di bandi. Progetti che vengono applicati ormai da anni in tutto il mondo per correggere le scelte scellerate che ci hanno portato al disastro di oggi. Ci avete apostrofato come "Talebani" in pubblico e nei Consigli Comunali. Avete continuato e continuerete sulla strada sbagliata, abbattendo alberi, tagliando nastri nei centri commerciali sull'asolana, realizzando rotonde inutili e non a norma, progettando piani urbani del traffico che riempiono le strade di auto e le svuotano di pedoni e ciclisti con nuovi parcheggi al posto dei parchi. Chiamate "Rigenerazione urbana" la realizzazione di nuovi insediamenti residenziali su terra fertile, consumando suolo, quartieri dormitorio dai quali spostarsi solo in auto, mentre il centro storico crolla a pezzi con case vuote e abbandonate e una popolazione residente fatta principalmente di anziani. In dieci anni di mandato non realizzerete nemmeno un metro di ciclabili, non un albero sarà piantato per realizzare corridoi verdi e mitigare l'innalzamento delle temperature, non un progetto per sostenere il commercio di prossimità. Con questa ideologia da kamikaze dello sviluppo a prescindere mezzo mondo è finito agli arresti domiciliari. Quante altre pandemie e disastri ambientali dovranno affrontare nel futuro i nostri bambini? I nostri figli e nipoti hanno e avranno bisogno di vivere in un ambiente salubre, di zone verdi, di parchi pubblici, di strade e piazze sicure dove muoversi a piedi e in bici, di zone a traffico limitato e zone30, di un reticolato di ciclabili sicure e continue. Queste sono le scelte che stanno prendendo decine di città in tutto il mondo per il dopo emergenza conoravirus. Noi cosa faremo? I fondi del bilancio comunale raccolti con le nostre tasse dove andrà? In un palazzetto anacronistico da 1500 posti a sedere con una spesa da 3 milioni e mezzo di euro? Facciamo una piccola palestra al servizio dei bambini della scuola Marconi ed un bel parco tutto intorno. Con il milione di euro risparmiato piantiamo alberi ovunque, facciamo forestazione urbana, e realizziamo una viabilità lenta e sicura per l'utenza debole. "Casalmaggiore 2030" non è un sogno, ma è l'unica strada possibile. Chi non lo capisce, chi continua sulla strada della distruzione dell'ambiente è il vero talebano.


giovedì 22 agosto 2019

LA GUERRA A PEDONI E CICLISTI CONTINUA...


Era rimasto l'unico attraversamento sicuro sull'asolana per pedoni e ciclisti dettato dal semaforo, ora non c'è più. L'ennesima rotonda per fluidificare il traffico dei veicoli a motore nelle ore di punta ha eliminato l'unico punto "sicuro" per l'utenza debole. Più avanti morti e feriti sugli attraversamenti del Famila e del Conad si susseguono ormai da anni, causati da auto e camion in corsa. Ma la colpa non è loro, per carità, c'è sempre un "raggio di sole" che li abbaglia o un comportamento improvvvido di questi anziani sulla bici che a settant'anni hanno l'ardire di attraversare sulle strisce pedonali e rischiano la pelle per andare a comprarsi un litro di latte. Che incoscienti! Che stiano a casa!
D'ora in poi le centinaia di persone che ogni giorno compongono il flusso a piedi e in bici da e verso il quartiere residenziale, le scuole e il centro storico dove passerà? Boh!
Guardando il risultato finale pare che nessuno si sia posto il problema, ne chi ha fatto il progetto ne chi lo ha approvato ne tanto meno l'amministrazione che ha negoziato con i proprietari dei capannoni commerciali il "do ut des" dei metri necessari (80 mila euro si legge sui giornali). Chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso è abbastanza evidente:



Ai pedoni e ciclisti è stato riservato un fazzoletto pedonale che qualcuno ha il coraggio di chiamare marciapiede a norma,  tra pali della luce e cartelli stradali a fianco di una strada dove passano migliaia di veicoli tra cui molti camion e tir che ti sfiorano la spalla mentre cammini. Sempre che dall'altra parte del "marciapiede" non arrivi qualcuno, perchè in quello spazio due pedoni affiancati non ci passano e qualcuno dovrà, o tornare indietro o mettere i piedi sull'asolana, auguri....
A fronte delle naturali polemiche di queste settimane per una rotonda fatta male e non a norma di legge, le dichiarazioni del nostro assessore alla mobilità sono state alquanto imbarazzanti:



"Aspettiamo trenta giorni e vediamo cosa succede". La mentalità italica del "interveniamo se ci scappa il morto" è stata degnamente rappresentata. Grazie assessore. L'altra bellissima frase "il comune non si è occupato della larghezza dei marciapiedi" oltre ad essere una falsità facilmente dimostrabile dalla trattativa che lui stesso ha intavolato con i privati dimostra ancora una volta che della sicurezza dell'utenza debole non si è posto il problema nessuno. Fluidifichiamo il traffico per togliere le code e lasciamo inalterati i parcheggi ai privati, se poi qualche pedone ci resta secco, pazienza, è il progresso. D'altronde l'asolana con tutte le attività che vi si sono installate è l'espressione della totale incompetenza di chi in questi anni ha gestito la cosa pubblica. Riempiamo l'asolana di attività, facendo chiudere le botteghe in centro, allarghiamo i quartieri residenziali dall'altra parte dell'asolana con la popolazione  che è rimasta quella del 1951, causando l'abbandono di centinaia di palazzi che cadono a pezzi nel centro storico,  creando nuovi flussi di auto in coda e poi spendiamo soldi pubblici per rotonde su rotonde da fare ad ogni incrocio. Un capolavoro.
La politica si riempie sempre la bocca della parola "cambiamento". Nella realtà dei fatti questo "cambiamento" non esiste, si continua a sbagliare e a buttare soldi in progetti che risolvono problemi creati da politiche errate e se ne creano di nuovi, dimenticandosi che siamo in una delle zone più inquinate al Mondo dove l'utenza che si muove a piedi e in bici dovrebbe essere presa ad esempio, premiata ed agevolata, non messa in pericolo di vita ogni giorno per un litro di latte! 

 

mercoledì 10 luglio 2019

La Tangenziale dei Bambini di Casalmaggiore presentata a Rotterdam (Olanda)








Il Comitato Slow Town è stato invitato a partecipare al Convegno Internazionale WALK21 che si terrà a Rotterdam in Olanda ad ottobre insieme a Parigi e Toronto nella sezione progetti per rendere le strade adatte ai pedoni:


Means for attractive streets
Virpi Ansio, Sitowise Ltd; Alice Perrin, City of Paris, Mobility Agency, Roads and Mobility Department; Gian Carlo Simoni, Comitato Slow Town; Rebecca Goodwin, Walk Toronto.
In this PechaKucha you can learn from several examples which have in common that they all trying to establish nice streets, roads and corridors for pedestrians. At this moment, the City of Mikkeli has a pilot project for a pedestrian-oriented street, despite a lot of opposition from some politicians and shopkeepers. How do you prepare and implement this kind of pilot project? What were the impacts and outcomes? At Avenue René Coty in Paris, the city of Paris worked in a participative way: via workshops with inhabitants and a building week, were 100 people worked on, they came up with the plan for an operational transformation of this touristic attraction! What if closing an area to road traffic and instead making a ring road for children could improve urban regeneration and resolve safety issues? That is exactly what Comitato Slow town is trying to achieve with Tangenziale dei bambini in Cassalmaggiore (Italy)! In Toronto, Canada, they are working on the revitalisation of an existing power transmission corridor. When complete, The Meadoway will be a vibrant naturilized urban greenspace: Canada’s largest lineair parks.


Mezzi per strade attraenti

Virpi Ansio, Sitowise Ltd; Alice Perrin, Città di Parigi, Agenzia per la mobilità,
Dipartimento Strade e mobilità; Gian Carlo Simoni, Comitato Slow Town;
Rebecca Goodwin, Walk Toronto.
In questo PechaKucha puoi imparare da diversi esempi che hanno in comune il fatto
che stanno cercando di creare belle strade, strade e corridoi per i pedoni.
In questo momento, la città di Mikkeli ha un progetto pilota per una strada pedonale,
nonostante la grande opposizione di alcuni politici e negozianti. Come prepari e 
realizzi questo tipo di progetto pilota? Quali sono stati gli impatti e risultati?
All'Avenue René Coty di Parigi, la città di Parigi ha lavorato in modo partecipativo:
attraverso workshop con gli abitanti e la settimana della costruzione, sono state
lavorate 100 persone, hanno escogitato Cosa potrebbe essere migliore per la 
rigenerazione urbana e risolvere i problemi di sicurezza? Questo è esattamente
ciò che il Comitato di Slow Town sta cercando di raggiungere con la Child Ring Road 
a Cassalmaggiore (Italia)! A Toronto, in Canada, stanno lavorando alla 
rivitalizzazione di un corridoio di trasmissione di energia esistente. 
Una volta completato, il Meadoway sarà un vivace spazio verde naturilizzato: 
i parchi più grandi del Canada.
 
Stiamo valutando se partecipare visto che il nostro Comune ha completamente abbandonato
il progetto da quando è stato inaugurato a maggio del 2016.
Queste le sedi degli ultimi 20 anni:
 
 
 

lunedì 13 maggio 2019

SIAMO SOLI E SENZA INTERLOCUTORI

Nell'ormai lontano settembre 2014 ho accompagnato l'assessore nonchè vice-sindaco Leoni per una intera mattinata in giro per la città di Casalmaggiore per evidenziare gli innumerevoli pericoli e problemi per chi si muove a piedi e in bici. Con una attenzione particolare per i percorsi casa scuola, ma non solo, evidenziando tutte le ciclabili non a norma del codice, gli incroci pericolosi  e gli attraversamenti sull'asolana in prossimità delle rotonde dove avvengono costantemente incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti di cui alcuni mortali, come quello avvenuto davanti al Famila sulle strisce pedonali. Dopo 5 anni posso dire di aver perso una mattina per niente, di problemi non ne è stato risolto uno, anzi la situazione è peggiorata. Nemmeno le bici bianche che abbiamo posizionato in città hanno sortito effetti. Nel frattempo le auto nel centro storico hanno continuato a viaggiare a velocità folli e a ribaltarsi sui marciapiedi, nelle piazze e sulle ciclabili. Il Piano Urbano del Traffico approvato nel 2017, che speriamo non venga mai applicato, va completamente nella direzione opposta, strade e parcheggi  auto nei parchi, riapertura di piazze al traffico, eliminazione di passaggi pedonali e ciclabili. Pedoni e ciclisti, Bambini Anziani e Disabili è come se non esistessero! Qualcuno nei palazzi del potere si è dimenticato che siamo tutti pedoni, anche loro. E che una buona amministrazione deve garantire la sicurezza stradale soprattutto dell'utenza debole. Nel frattempo è stata cancellata la ciclabile sull'argine verso Roncadello (sulla ciclovia VENTO) aumentando lo spazio per le auto, che così possono sfrecciare più veloci e ogni tanto ribaltarsi. L'unico percorso ciclabile continuo casa-scuola già presente davanti alla Conad è stato interrotto per dare la precedenza alle auto in via Paul Harris fra l'altro con una segnaletica orizzontale non a norma, per passare dall'altra parte i ciclisti devono volare! Il pezzo di ciclabile davanti all'ex gelateria infinito è stata soppressa con una motivazione esilarante, perchè le auto parcheggiate debordano! Quindi invece di multare gli automobilisti che parcheggiano male o di mettere barriere a protezione della ciclabile, la soluzione è stata? Togliamo la ciclabile. Possiamo definire le politiche di mobilità di questa ultima amministrazione Bongiovanni un disastro ed in linea con le amministrazioni precedenti. In tutto il Mondo le amministrazioni locali fanno a gara per il numero di km di ciclabili realizzate o da realizzare, qui a Casalmaggiore le togliamo e le poche presenti che finiscono nel nulla sono usate come parcheggi.  Siamo soli e senza interlocutori. Davanti alle scuole di città e frazioni non è presente alcun attraversamento rialzato, mentre in un dibattito in consiglio comunale dove si chiedeva di installarne uno nella frazione di Quattrocase davanti alle scuole per rallentare la velocità delle auto e assicurare gli spostamenti dei bambini, la risposta del consigliere Ruberti, agli atti di quel consiglio, nonchè presidente della commissione urbanistica è stata: non possiamo farlo perchè i ga da pasa i tratur cun li barbi!!! A questo quadro allucinante aggiungiamo che l'unica infrastuttura leggera progettata e inaugurata da noi nel 2016, la ormai famosa Tangenziale dei Bambini, vincitrice di premi nazionali e internazionali, Legambiente, ISPRA, ELTIS, EUROCITIES patrocinata addirittura dal Ministero delle Infrstrutture e dei Trasporti e ora anche dall'ATS Val Padana in occasione della Città dei bambini è stata completamente ignorata e abbandonata da tutti come se non esistesse. Un progetto di mobilità sostenibile casa-scuola e scuola-centro storico, che è in grado di vincere qualsiasi bando, perchè è unica nel suo genere in Italia e nel Mondo, che insegna alle nuove generazioni che per fare qualche centinaio di metri e andare al museo, in biblioteca o a teatro non occorre il pulmino della scuola e l'auto dei genitori, ma bastano i piedi e una salutare camminata di pochi minuti. A tre anni dalla sua inaugurazione non sono stati in grado di realizzare nemmeno  i 20 metri mancanti tra lo stradello e l'argine per rendere finalmente il percorso fruibile tutto l'anno. I Comuni di Vescovato e Gussola nel 2017 hanno partecipato al bando del Ministero dell'Ambiente sui percorsi casa-scuola aggiundicandosi quasi 300 mila euro di co-finanziamenti, copiando le nostre idee e coinvolgendo il nostro tecnico Dondè. Casalmaggiore, unico comune italiano ad avere un progetto di mobilità casa-scuola premiato dalla Commissione Europea, non ha inspiegabilmente partecipato al bando perdendo almeno 400 mila euro di co-finanziamento  per sistemare tutto il centro storico sui nove percorsi della Tangenziale mettendo in sicurezza incroci, passsaggi pedonali e ciclabili. Lasciate ogni speranza, o voi che entrate...

Giancarlo Simoni
Comitato Slow Town







giovedì 31 gennaio 2019

Lezioni al Parco presso la casetta del Bookcrossing grazie a Fondazione Cariplo

Il 9 gennaio 2019 ci siamo incontrati con alcune insegnanti della Scuola Marconi che stanno implementando il progetto sulle Api "Ronzii sul Po" ed abbiamo proposto loro la possibilità di tenere lezioni all'aperto presso il parco di via Italia tenendo come base la casetta del bookcrossing, che sarà dotata di panchette per far sedere i bambini all'aperto. Questa opportunità di svolgere lezioni/incontri all'aperto la estenderemo  a tutte le scuole del territorio. 
In primavera presso la casetta gli utenti troveranno anche delle postazioni esterne dove prendere e lasciare i libri in prestito.Una seconda postazione verrà lasciata disponibile anche in via Baldesio. Con la riqualificazione attuata grazie al progetto Casalmaggiore 2.0 co-finanziato dalla Fondazione Cariplo la zona del parco ora è molto sicura, perchè una staccionata separa la strada dal parco, mentre i marciapiedi e gli attraversamenti sono a misura di utente debole. Grazie allo stradello e alla Tangenziale dei Bambini il parco e la casetta sono raggiungibili dagli alunni della Scuola Marconi in pochi minuti su un percorso sicuro privo di auto.
La Biblioteca Mortara sta continuando a raccogliere i libri dei privati che poi vengono dapprima raccolti all'interno della casetta e successivamente distribuiti. Vista la mole dei libri è probabile che in un prossimo futuro vengano installati altri piccoli bookcrossing in città e frazioni, chi vuole prendersene cura ci contatti.