giovedì 27 settembre 2018

DA 86 Km/h a 41 !!!


ZONA 30 di via Baldesio: -43% di traffico, 17 km/h la velocità media

Il 22 settembre 2018 è stata inaugurata la prima zona30 italiana nata dal basso nel 2014 grazie ad una sperimentazione organizzata dal Comitato Slow Town e progettata dall’Arch. Matteo Dondè, tramutata in definitiva dal Comune di Casalmaggiore (CR) attraverso un co-finanziamento della Fondazione Cariplo.

I risultati emersi dalle rilevazioni di velocità e passaggi della Polizia municipale sono eclatanti e dimostrano che le zone30 applicate nei centri storici sono la soluzione definitiva ai problemi di traffico, sicurezza e inquinamento.

Nel 2014 i dati rilevati registravano picchi di velocità di 86 km orari, avete letto bene ottantasei km orari, non su una tangenziale, ma in una strada con il manto in porfido dove il limite era del 50 all’ora con le porte delle case ad un metro di distanza dalle auto in corsa. Oggi il picco massimo di velocità rilevato è di 41 km/h e pochissime auto rispetto alle centinaia di prima riescono a superare i 30 km/h, il nuovo limite introdotto, tantè che la velocità media è scesa a 17 km/h.

Ma non soltanto la velocità media ed i picchi massimi sono crollati riportando sicurezza nella via, anche la quantità di passaggi è collassata. Dai circa 2700 passaggi giornalieri scendiamo a 1500, con una riduzione di ben il 43% di veicoli.

Questi risultati sono stati ottenuti attraverso la riqualificazione della via, applicando diverse tecniche di moderazione fra cui il restringimento della carreggiata, le chicane e gli attraversamenti pedonali rialzati. Lo spazio recuperato è stato utilizzato per allargare i marciapiedi, creare isole di sosta per pedoni e arredo urbano. Dei quattordici attraversamenti pedonali ricavati, tre sono rialzati e tutti sono accessibili per i diversamente abili e per i non vedenti grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla segnaletica a terra.

In città è partita come previsto la diatriba tra favorevoli e contrari, tra chi vorrebbe estendere il progetto all’intero centro storico e chi vorrebbe tornare alla situazione precedente.

Chi protesta è probabilmente appartenente al “traffico di attraversamento”, cioè di quel traffico che passa nella via e nel centro non per fermarsi, ma per velocizzare il proprio tragitto da e verso casa, verso le scuole o i supermercati.

L’installazione degli autovelox fissi sulle provinciali e le statali e i controlli estemporanei sempre più frequenti sulle stesse hanno creato questo fenomeno di intasamento dei centri storici dove le auto passano per deviare le code che si creano sulle direttrici principali consapevoli di poter schiacciare a fondo l’acceleratore in vie non presidiate dalle forze dell’ordine.

Se realizzate bene come quella di via Baldesio, le singole zone30 possono creare un “effetto domino” su tutto il centro di una città, eliminando definitivamente il traffico di attraversamento, incentivando una mobilità più sostenibile a piedi e in bici , che ridà spazio alle persone e alle botteghe di prossimità, permettendo di ripristinare quelle funzioni di sicurezza, socialità e scambio sulle quali si erano fondate le città stesse.


mercoledì 26 settembre 2018

EFFETTO DOMINO

In attesa che il Comune completi l'incrocio e il primo tratto di via Baldesio con l'allargamento dei marciapiedi e i nuovi attraversamenti pedonali all'incrocio con via Del Lino così come previsto dal Bando Casalmaggiore 2.0, siamo consapevoli che a lavori finiti si creerà un effetto domino positivo su tutto il centro storico.
Questa Rigenerazione Urbana è l'occasione per sistemare molti dei problemi viabilistici irrisolti da almeno un ventennio in un  centro storico sommerso dalle lamiere e ormai deserto di botteghe e pieno di case vuote e fatiscenti, dove l'utenza debole (pedoni, ciclisti, disabili, bambini e anziani) soccombe. 
Per questo siamo felici che i residenti di vicolo Chiozzi protestino in questi giorni per l'aumentato traffico di attraversamento nel vicolo, che ricordiamo è una ZTL da tanti anni.
Una ZTL, che indipendentemente da via Baldesio, non è mai stata tale visti gli innumerevoli veicoli che vi transitano senza averne il permesso. 
Questo vicolo non ha marciapiedi ed è interessato da un massiccio flusso di Pedoni e Ciclisti durante il giorno che rischiano di essere travolti dalle auto in corsa che vi entrano indisturbate.
Dato che non è possibile controllarne costantemente l'accesso occorre installare quanto prima un dissuasore mobile con telecomando da consegnare ai residenti, per coprire parte della spesa si potrebbero utilizzare le economie che sicuramente ci saranno nella realizzazione del primo tratto di via Baldesio, ricordiamo infatti che il vicolo Chiozzi è già ricompreso nelle rigenerazione nel tratto che va verso l'arco dove sono e saranno installati i paletti di protezione per i pedoni nei passaggi pedonali. Il progetto Casalmaggiore 2.0 prevede l'ascolto della cittadinanza per la risoluzione dei problemi e crediamo che l'installazione del dissuasore mobile risolverà definitivamente il problema dell'accesso indiscriminato degli autoveicoli nel vicolo Chiozzi, assicurando la totale sicurezza di movimento sia dei residenti sia di chi vi transita a piedi e in bici.
Per questo chiediamo al Comune di far partire quanto prima i lavori sul primo tratto di via Baldesio in modo da verificare le economie disponibili all'installazione del dissuasore, che per essere ricompreso nel progetto Casalmaggiore 2.0 dovrà essere installato entro il 31/12/2018.